Se ne va  a 51 anni l’ex portiere di Milan, Perugia, Ascoli, Bologna e Roma, ma che noi tutti calciofili lo ricordiamo come il guardiano comprimario del Milan di Sacchi tra l’88 ed il ’90, dove vanta un palmares internazionale da guinnes, con 2 coppe intercontinentali ad altrettante supercoppe, oltre ovviamente a quella con le orecchie, allora Coppa dei Campioni.
Lo ricordiamo con piacere, con quel suo faccione bislungo e un po’ scavato che pareva venisse dall’Uzbekistan,  e quella folta chioma alta e cotonata e che ispirava tranquillità umana e forniva estrema sicurezza tra i legni della porta rossonera.
Un secondo di lusso, non un fenomeno, ma un gregario capace di raggiungere le più alte vette dell’olimpo del calcio. E nel Milan da sogno che fa vedere il più bel calcio della storia, oltre a Gullit e Van Basten, c’è anche lui.

Onore a te, Andrea Pazzagli.