Partiamo dalla fine, dalle parole che alle 19 l’ottima (non ironico) Milena Gabanelli ha pronunciato ai microfoni de La Zanzara (radio24): “Perchè non si parla dei veri flop Rai, come Sgarbi”, “Il mio programma costa molto poco, circa 2 mln di euro l’anno”, “L’azionista di maggioranza Rai è sleale”, rispondendo alle domande degli otttimi Cruciani e Parenzo, sul tema di recentissima attualità riguardo la proposta “irricevibile” di mamma Rai che, per la stagione 2011-12, avrebbe deciso di mandare Report in onda senza copertura legale. La Gabanelli, dal canto suo, sta pensando o ha già pensato di agire per vie, ovviamente, legali. 
 
Ora, nessuno mette in duscussione il valore della Milena nostra, ottima conduttrice, ottimi ascolti; ha creato un contenitore che, assieme a pochissimi altri (Striscia, le Iene) produce il vero e puro giornalismo d’inchiesta, senza timori verso i potenti, senza etichette, e figuriamoci se non ha ottenuto il nostro totale plauso e gradimento. Il fatto, la cosa, il punto, cribbio, è un altro, e la Milenona bolognesizzata è solo l’ultima punta di un iceberg che sta inondando la nostra quotidianità da troppo tempo, e del quale ne abbiamo la borsa piena.
Per caso la Rai è un’azienda che deve contrattualmente garantire, a chi vi entra, un sicuro, lauto ed infinito vitalizio lavorativo ed economico? E’, forse, Mamma Rai, un’impresa che, essendo nei secoli e nei secoli lottizzata politicamente, non può e non deve provare neppure a pensare di rescindere uno, due, o tutti i suoi contratti se ne abbia o meno un motivo plausibile, o anche no?
E allora, forse è così, forse non ci stiamo più capiti, perchè ogni santo anno di questi tempi ecco il tormentone primaverile e poi estivo che avanza, e che in Paese con un minimo di spina dorsale, sarebbe relegato alla 24ma pagina del Leggo scandinavo o portoghese, o lussemburghese se vi gusta di più.
Così, anche in questa stagione, puntuali come i meloni a giugno e fatidiosi come le zanzare a Comacchio, ecco che “gli intoccabili” levano il polverone mediatico circa i loro contratti che, come da banalissime regole da mercato aziendale, non appaiono più blindatissimi, e addiritturasi paventa lo spauracchio della chiusura di questo o di quel programma. Lo voglio ripetere, a chi pensa che, nelle stanze di viale Mazzini tutto debba essere dovuto e riconosciuto sino all’eternità e forse oltre, dopo la vita, ancora una rincarnazione targata Rai.
E’ inutile fare i nomi, tanto son sempre quelli, che sfottono in diretta i propri direttori, che si innalzano a paladini della classe popolana e precaria, come la chiamano loro, e poi vanno diritti all’incasso di un buono netto di oltre due (e dico 2) milioni di euro per 6-7 mesi di conduzione settimanale (parliamo di massimo 30 puntate, per essere chiari),
Sono quelli che vedono strutture Delta Gamma e Beta in ogniddove, che lanciano ironiche frecciatine quotidiane (quelle non son mai settimanali) ai loro datori di lavoro preparandosi il terreno fertile (si, di letame) per l’attaco frontale di fine stagione.
E noi che ci interessiamo, ci arrovelliamo, ci facciamo loro scudieri, perchè Loro sono gli unici alfieri dell’unica vera e libera informazione che c’è in Italia e che, senza Essi, saremmo pervasi e divorati dal Diavolo Barbaro Luciferino, e affogati da un mare di altrinformazione, che Questi chiamano merda. Alla faccia della libertà di stampa, della concorrenza, del mercato, delle espressioni socio-culturali, del rispetto.
Allora, solo una risposta invade le mie arterie e riempie le mie viscere, alla domanda: “Lo sai, la Rai non ha rinnovato il contratto a Fazio Fabio, hai sentito che roba? Si, ho sentito, e allora? CHIS SE NE FRE GA !!!”
E a quanto alla povera, anzi benestante e da me apprezzatissima Milena Gabanelli, voglio solamente dire che una società è libera di fare e rompere i contratti che le pare, nel rispetto della legge sovrana e delle Istituzioni si intende, e se non le sarà garantito ciò che Lei pensa gli sia dovuto per volontà divina, se ne faccia una ragione, si butti sul mercato, si metta in giuoco, e vedrà che non mancheranno offerte e gratificazioni.
Alla fine, vedtrete, da domani ripartiranno le smentite di Nonna Rai, le ritrattazioni, i casi politici saranno appianati, le strutture Delta e le P4 un vecchio e sbiadito ricordo e, come in ogni estate, capire che ancora una volta si stava scherzando, perchè questa è l’Italia, bellezza, e qui somos todos caballeros.
Ma scusate, Dario Vergassola ci sarà quest’anno nel divano con la Dandini ?????