Salve blogghisti,

inauguro ufficiosamente oggi, 9 luglio 011 (a cinque anni esatti dalla conquista del mundial germanico, ndr) il blog che vuole essere l’espressione dei miei pensieri, delle mie idee, delle mie opinioni, sui temi dell’attualità quotidiana, dalla politica al gossip, dal calcio alla tivvù, esprimendo quello che ho dentro, nelle viscere, nel cuore, nella mente, che da tempo sentiva l’arsura di potersi rinfrescare in un contenitore come questo. Parole, ragionamenti, giudizi, che sono la limpida e pura espressione di ciò che penso, senza pregiudizio alcuno, mai schierato dall’una o dall’altra parte, senza etichette politiche, che tanto e troppo stanno ingessando il panorama  esecutivo degli ultimi 15 anni.

Perchè dobbiamo essere considerati servi di qualche potente o appartenere a logge cospirative massoniche, solo per il fatto di dire e scrivere quello che pensiamo? Perchè? Solo il fatto di esprimere valutazioni che possano passare per “pro-qualcuno” debbono appiccicarci addosso un cartello indelebile ed essere considerati da quella o da quell’altra parte? Basta! Basta! E ancora Basta!

Io voglio poter dire la mia, perchè è ciò che voglio e che penso, senza la paura che mi si affibbi una perenne etichetta, senza che ci si debba difendere delle proprie opinioni. Parlare, confrontarsi, discutere con passione ed a volte  con veemenza, nella difesa della propria opinione, non vuol dire essere faziosi, servi ed “assuefatti” dal potente di turno.  Semplicemente significa che la si pensa così, senza secondi o terzi fini, senza che debba esserci una Specctre che ci comanda o un Licio Gelli che ci guida anima e corpo. Oppure aborro il fatto che se non la pensi come alcune correnti di pensiero dell’Alta Intelligentia, subito sei tacciato di stare dall’altra parte, di vivere con Lucifero, di aver spento il cervello, di essere un automa servo del potere. Ma valaaaa….

No, non ci sto e non ci starò mai, questo è un modo di vivere e di ragionare da Talebani, da “se non la pensi come noi sei un coglione e ti hanno bruciato il cervello”, da Gestapo o SS, fate voi il paragone che credete più calzante.
E, quando mi si chiede, “ma tu, da che parte stai?” e tranquillamente rispondo “sto sempre da una parte sola, dalla mia”, il più delle volte noto reazioni di meraviglia e stupore, come se non fosse possibile e consentito esprimere un parere che vada oltre lo stereotipo comune.
Andiamo Oltre, strappiamoci di dosso tutte le assurde etichette che ogni giorno ci vogliono cucire addosso.
Dai  nèn!
Alessandro Melloni (Mlòn)
 
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