Si chiude l’interminabile trattativa tra Thomas “Bombolo” Di Benedetto ed Unicredit, e così la cordata americana deterrà la maggioranza del pacchetto azionario giallorosso. Per la banca sicuramente un impiccio in meno in questi tempi davvero grami, anche se Unicredit deterrà comunque una quota significativa e, c’è da scommetterci, contribuirà in modo sostanzioso agli ultimi botti o botticini della campagna acquisti della squadra di Luis Enrique.
 
Proprio ieri sera Totti (in panca inspiegabilmente assieme a Borriello, a dispetto di Okaka e Caprari, bah..) e compagni fanno registrare il primo sonoro cilecca in terra slovacca contro lo Slovan, dando un non proprio confortante benvenuto al padrone a stelle e strisce.
 
Via Mexes, Menez, Vucinic, sono arrivati prospetti giovani ma che poco o nulla hanno dimostrato; la Roma oggi come oggi è più una Rometta, una scommessa, conduzione tecnica inclusa. Urgono ed alla svelta due tre rinforzi di peso e di nome, ed il lavoro di Walter Sabatini da qui a fine agosto si prevede parecchio intenso e quantomeno complicato.
 
Servono ovviamente offerte importanti, danari ad otto cifre, ed ora inizieremo a scoprire davvero se l’affarista di Boston che negli States in pochi conoscono, saprà dare una sterzata decisiva alla stagione romanista e spazzare via definitivamente quell’odore di Bluff che, tra Trigoria e Trastevere, è ancora parecchio forte.
Se, però, la soluzione ed il nome a tutti i mali della Lupa è quello dell’ex rossoblù bolognese Osvaldo, beh allora sarà il caso che il popolo della Sud inizi in fretta ad abituarsi ad una stagione ben poco più che anonima.
E che anche l’innovatore di Gijòn capisca che la Masia ed il mondo blaugrana sono oramai lontani anni luce, ed il tempo degli esperimenti ora è finito. Perchè Caprari ed Okaka, e qui non scherziamo, oggi non valgono neppure la metà di Totti e Borriello.

LA SCALATA DI THOMAS