Pareva un azzardo la prima offerta arrivata dal Daghestan un mesetto fa, ora invece gli emissari del magnate Kerimov fanno davvero sul serio, tanto da far vacillare ogni tipo di resistenza del Babbo Moratti e dell’ingessatissimo Marcone Branca. L’ultima offerta al bollentissimo fax di via Durini transita appena qualche ora fa, e scrive che l’offerta per arrivare al bomber camerunense Samul Eto’o è di 30 milioni per il suo cartellino, mentre si impenna fino a 20 milioni di euro l’anno quella dell’ingaggio al cannoniere. Bene per il calciatore, non è abbastanza per le casse di via Durini.

Bene per Eto’o, considerando che a trentanni, seppure con un fisico super integro ed una condizione fisico-atletica che le “bombe” Pastore ed Aguero neppure se la sognano, un ragazzo che in carriera ha vinto ogni tipo di coppa e coppetta ed è nella breccia da un decennio, forse non ha più voglia di fare certi tipi di sacrifici come quelli che gli imponeva il mago Mourinho, e che pare gli demandi anche mister Sir Gasperson. Dalla parte del giuocatore penso che ci possa stare; sai che che da un momento all’altro può bussarti alla porta senza preavviso la parabola discendente che superati gli “Enta” è tanto normale quanto inesorabile, non ti va di metterti a fare a 30-31 anni il terzinaccio di attacco, correndo fino a centrocampo per recuperare palloni che altrimenti non ti vengono più riforniti, eppoi, elemento non di second’ordine, ti pagano qualcosa come quasi 55.000 € al giorno, mica gramostini eh.
 
Certo, i tuoi svaghi non saranno più tra via Montenapoleone e Corso Como, bensì nel freddino e nelle montagne invalicabili del Caucaso settentrionale, tra Georgia e Cecenia, con la possibilità di però  di gite estive nel mega bacino del mar Caspio. Per un ragazzo abbronzato sin dalla nascita come Samuelino Eto’o non sarà forse l’Eden, ma le coccole e ed il lusso garantiti dal sognor Suleiman Kerimov gli faranno passare presto la saudagi nei confronti della città della moda. Rappresenterà poi una bella sfida quella di cercare di vincere qualcosa di importante e di affacciarsi alle competizioni internazionali con un club che, nato da soli vent’anni, sino all’altro ieri faceva la spola tra prima e seconda divisione, come un Lecce della Russia.
Dopo lo sbarco del sempreverde Robertinho Carlos, sono atterrati nel Caucaso buoni giocatori anche di livello internazionale, come i verdeoro Tardelli e Jucilei, il magiaro, ex Psv, Dzsudzsàk, fino alla ciliegina del terzino nazionale Zhirkov dai blues del Chelsea. Con il camerunese la banda Kerimov potrà forse dare l’assalto al campionato nazionale con relativa qualificazione in Champions, ma, sia ben chiaro, il nostro benamato Samuel Eto’o la bella e cara Coppa con le orecchie non la potrà nemmeno più sfiorare con un mignolo.
Ammesso e non concesso dunque che l’oramai ex nerazzurro abbia i suoi validi motivi per abbandonare la Pinetina, è abbastanza palese che l’offerta, seppure in trend di rialzo, effettuata dai russi non può e non deve bastare, e non è certamente “Congrua” come la definisce Babbo Moratti. Il Kun Aguero, qualche gol neppure troppo decisivo con Altetico e Selecciòn, è partito con la clausola completa di 45 milioni; Javier el Flaco Pastore , mai vinto nulla e segnato relativamente poco nel “normale” Palermo, è venduto al PSG di Leonardo per 43 testoni.
 
Ora, un fenomeno vero e non presunto come lo è Samuel Eto’o, che in carriera ha segnato 260 gol solo nei club, ha vinto 3 Champions da protagonista oltre a campionati, supercoppe, coppe intercontinentali e mondiale per club, ed ancora titoli africani ed un oro olimpico, e se poi ci aggiungiamo che il Nostro corre ancora come una gazzella e pare anche più forte e devastante dei tempi del Barça, beh allora i conti sono presto fatti, Babbo Massimo. A trentanni arriva, così dicono gli espertologi pallonari, la vera e reale maturazione per un giuocatore; Eto’o in vita sua ha corso e sgroppato come un forsennato, e forse questa regola non sarà adattissima al suo caso, ma non è bestemmia affermare che altre 2-3 stagioni ad altissimo livello con prestazioni determinanti all’interno del rettangolo di giuoco, le potrà certamente fare; e questo lo possiamo giurare, con estrema sicurezza e religiosità calcistica, senza che non ci colpisca alcun fulmine di scomunica da parte di Uefa o Fifa.
 
Può dunque l’Internazionale FC privarsi delle gesta del suo unico e vero campione senza potersi accaparrare un gruzzolo talmente importante da poterlo reinvestire su un’altra stella di livello e su giovani di ottimo prospetto?Semplice, non può. E non può farlo per “soli” 30 milioni, perchè questa sì che sarebbe una bestemmia senza virgolette, e perchè senza offese Samuel Eto’o vale ancora almeno 15 milioncini in più di Aguero e Pastore, seppure gli rendano 7 anni a livello anagrafico.
 
Morale dei conti: bene la cessione, se così sarà, di Wesley Sneijder a 35 allo United, male o forse malissimo quella di Eto’o per neppure 30 ad un club che ha come padrone un signore che detiene un patrimonio di 18 miliardi di euro, e che si permette di regalare al suo capitano R.Carlos nel giorno del suo 38° compleanno una Bugatti Veyron dal valore di quasi una milionata di euro. Allora, Babbo Moratti, visto che i russi la grana ce l’hanno eccome, e dato che essendo neofiti nel mondo del calcio non vorranno certo lesinare e fare i rabbini così presto, è cosa buona e giusta che se vogliono il cavallo di razza, il numero uno sulla piazza, lo paghino il congruo prezzo di vendita: 50 milioni di euri, cash.