La priorità di Rai e politica è Max Laudadio

By on 25 agosto 2011
La vita è fatta di priorità, recita un famoso slogan pubblicitario. Anche la politica ha le sue, di priorità, e quelle specifiche della seconda (udite bene, ho detto seconda, non tredicesima) carica dello Stato, tale Renatino ex riporto Schifani, sono incentrate tutte sulla figura e soprattutto sulla lingua di Max Ludadio, inviato di Striscia e conduttore radiofonico dell’incriminatissima “Attenda la linea” in onda la mattina su Radio2Rai. 
 
 Avete capito bene, benissimo, cari benestanti contribuenti da 90 mila euro lordi l’anno, tutta l’attenzione di questi giorni bollenti (e non solo per l’afa record) dell’esimio ed illustrissimo Presidente del Senato è rivolta verso un programma generalista radiofonico che, per espressione stessa del buon Laudadio è inteso come vero e proprio “sfogatoio” degli ascoltatori che possono svuotare il sacco di qualsiasi argomento nazional popolare, e liberarsi dal peccato e dal turbamento che li affligge.
 
Sapete tutti che è successo. Max Tapiro Laudadio, rispondendo ad un’ascoltatore indignato riguardo ai “modici” costi dei ristorantini di Camera e Senato, si è permesso di affermare le seguenti diffamanti parole: “Se almeno sti delinquenti facessero il proprio lavoro, ma non lo fanno!”, che hanno mandato su tutte le furie il finora impeccabile Schifani che, adiratissimo e probabilmente ferito nel profondo dell’animo, prende taccuino e calamaio ed arriva per davvero a scrivere una lettera in carta ufficiale (si ricorda che solo la Camera spende l’anno 1 milione di euro, estikatzi) alla neo mega super Presidentessa Rai, tale Lorenza Lei. Che, e qui l’assurdo si trasforma in ridicolo, risponde prontamente e si mette prona sull’Attenti, annunciando la celere presa di posizione aziendale, con provvedimenti che saranno categorici ed impegnativi per tutti. Roba da sottofondo con la voce narrante della saga dei Fantozzi, od ancor meglio con quella più fine propagandistica che seguiva ogni vicenda del ventennio.
 
Ora, dico io, che non sono un cazzo, e che non ho mai fatto del benaltrismo la mia forma di governo, ma con tutto quello che il panorama interno ed internazionale ci offre in queste ore così delicate per la sorti del Belpaese, c’era questo urgentissimo bisogno di andare a perdere e sprecare immagino almeno un paio di ore del proprio preziosissimo tempo da Noi pagato per riascoltarsi una trasmissione, indignarsi e prendersi la briga di scrivere a viale Mazzini col protocollo del Senato? Ma dico io, può il numero Due di uno dei Paesi più industrializzati della terra preoccuparsi degli epiteti e della glottologia del signor Laudadio? E magari gli avesse chiesto pure di cambiare il proprio cagnone per non creare troppi grattacapi con il Vaticano..
 
E dall’altra parte, ancor peggio. La signora Lei si affretta ad annunciare di voler sanzionare il povero Max, mostrando una spiana quantomeno ricurva verso i suo datori di lavoro. Perchè la storia è sempre quella, ed è vecchia come il cucco, perchè mamma Rai è da sempre gestita e capeggiata dalle sfere politiche, che ne scelgono quadri e quadretti, ne impongono direttori e direttorissimi, ne garantiscono ogni anno perdite da capogiro.
 
E poi capita ogni tanto che qualche Presidente illustre si prenda la briga di strigliare in prima persona questo funzionario o quel conduttore, e ne esorti candidamente il suo allontanamento dall’azienda più lottizzata del mondo. Capita che Berlusconi faccia nottate insonni e si svegli sudato fraccico con gli incubi Floris-Fazio-Santoro (neanche fosse il tridente del Barça), implorando in ginocchio il garante ad oscurare che oscuri almeno i comizi del Travaglio. Capita di questo e di più, anzi, “di tutto, di più”.
 
Se davvero volessimo entrare un attimo fuggente nello studio della frase sotto indagine, non penso che l’inviato di Striscia sia andato troppo lontano dalla verità dei fatti. La delinquenza è, per definizione, una condotta illegale contro persone beni e proprietà altrui; considerando quanto la casta politica ci sta costando e quanto invece siano inversamente proporzionali i loro privilegi, beh, direi che se non è zuppa è pan bagnato. Sul resto del pronunciamento, quel “non fanno il loro lavoro”, la prova presto è portata, e basta guardare quante correzione e stravolgimenti sta per subire l’ormai derelitta manovra salva-crisi.
 
La corte di giustizia di viale Mazzini (con sede a Palazzo Madama) chiederà per l’imputato Laudadio Max una pena da 2 a 5 giornate di sospensione, con aggravio di ammenda da sanzione pecuniaria, e non farà altro che aumentare la popolarità del conduttore e di accrescere il disprezzo per le istituzioni e per questo assurdo e tutto italiano asse Rai-Parlamento.
 
Silvio, allora, ascoltaci bene, ora che ti sei rimesso in forma con le erbe e le tisane della nonna, e che ti sei ripresentato di buona lena a sfidare Giulio e la Lega nell’abbattimento delle province, vedi di mettere dentro al calderone dei provvedimenti anche un mezzo decretino che davvero possa essere il “salva Rai”, e privatizza finalmente l’intero settore televisivo pubblico, perchè il carrrozzone di viale Mazzini è solo un’insostenibile zavorra. Così, caro Silvio, oltre a risparmiare una montagna di denari al passare di ogni autunno, potrai così anche togliere dall’imbarazzo quotidiano i tuoi ministri e Presidenti vari, che ora potranno concentrarsi tranquillamente ed esclusivamente su quello per cui sono pagati da no’ altri: scrivere, votare e far approvare riforme.
E, già che ci sei, dai un programma Mediaset al buon Laudadio, così almeno Schifani se ne sta un pò buono dentro le mura del Senato.
 
 
 



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