Ore di angoscia e psicodramma per la rosso-ramata ed autoreggente ministra del Turismo, onorevole Michela Vittoria Brambilla. Da quasi una settimana non si hanno più notizie di Cartier, l’adorata minuscola cagnolina di razza imprecisata (un incrocio tra un chihuahua a pelo corto ed un bassotto nano), cui l’imprenditrice lecchese, si mormora, è affezionata quasi più che al mastino Silvio. Non riesce a darsi pace il ministro amico degli animali, perchè un’imperdonabile distrazione ha permesso il 31 agosto alla docile ed indifesa creatura di varcare il cancello di casa Brambilla, nella fin qui ridente Calolzio, ora trasformato in vero e proprio campo minato di ricerca canina. 

Ma la tenace Michela non si è certo persa d’animo, ha sguinzagliato senza badare a spese una vera e propria banda “Ace-Ventura”, composta da valorosi e pazienti volontari, oltre a ben due professionisti del ramo, pronti a tutto per mettere in pratica le loro indomite qualità di acchiappanimali del Lario.
 
Sta per trascorrere il settimo giorno dalla scomparsa dello scricciolo, ma ancora non si muove nulla, alcun indizio, prova o ritrovamento di un qualsiasi pelo pubico che possa lasciare una benchè minima traccia di Cartier. Nulla.
Non abbastanza però per scoraggiare colei che, temeraria ed incurante dei protocolli, era solita piombare ad Arcore senza il benchè minimo preavviso, allarmando il Pres. con una raffica di urgenze e rotture di maroni tali da indurre il paziente Silvio a nominarla ministro, per spossamento, che era l’unica saluzione legalmente percorribile per non averla sempre nel bel mezzo di cerimoniali, party esclusivi o bunga-bunga, con quel suo faccione languido e quell’odore sottocutaneo di Ciappi che non puoi dirle di no. Perchè, altrimenti, se non viene soddisfatta, Lei ritorna, eh se ritorna.
 
E allora, secondo voi una Lady di ferro che non si intimorisce neppure davanti alla chiusura dei cancelli del palio di Siena, e che preferisce la compagnia dei suoi sette cani randagi a quella di La Russa e Giovanardi (come biasimarla), beh, allora, voi davvero pensate che tale pezzo di Rossa possa così facilmente arrendersi od alzare bandiera bianca davanti alla scomparsa di un cane-mignon che per Lei rappresenta parte significativa del proprio cuore? Certo che no, signor Watson.
 
E così la rossa Vittoria, sconvolta più dalla tragedia-Cartier che dal rischio-bancarotta per il Belpaese, ordina perentoria ai suoi scagnozzi fidati di tapezzare ogni portico e strada che va da Caloziocorte sino a Lecco, con tanto di foto della dolce cagnetta, due riferimenti di telefoni cellulari, oltre, ovviamente, da grande signora qual’è, alla promessa di una lauta ricompensa. Che dire, lei sì che ha stile e palle da vendere. Purtoppo però, per la Nostra eroina del Turismo, gli inquilini del cumune di Calolzio non hanno troppo apprezzato il suo esemplare spirito di iniziativa e la sua organizzazione oligarca, tanto che le hanno fatto recapitare nella casa del misfatto non uno, non tre, bensì due verbali di multe, per un ammontare che sfiora i 4.000 euro. Quello che ha fregato la conturbante Brambilla, è ciò che avrebbe fatto cadere ogni ministro o deputato della Repubblica, ossia la solita affissione abusiva e di massa di cartelli o manifesti.
 
Costume talmente diffuso da divenire consuetudinario ad ogni elezione politica, amministrativa o referendaria che essa sia, e che è entrata di diritto nelle abitudini e nel Dna di ogni politico che si sappia far rispettare. E Lei, la rossa-Collant più famosa d’Italia, si fa rispettare, eccome se si fa (rispettare, no?!).
 
Non ci resta quindi che rivolgere un grande in bocca al lupo alla Brambilla (non ovviamente a Cartier), nella speranza che tutto si risolva come nei più classici ed attesi “lieto fine” perchè, sai com’è Michela Vittoria, ci sarebbe pure un ministero (seppur farlocco e tutto cartonato made-in-Italy) da portare avanti, in maniera che da fuori confine non ci si ricordi di Noi solo come il “paese dei cani dispersi”.
 
Un augurio a cui pensiamo si associ pure il Cavaliere, a cui, si mormora negli ambienti governativi, la Michela Vittoria abbia chiesto personalmente di interessarsi al caso, attraverso la proposta di inserimento in manovra di un emendamento “anti-alontanamento canino”. E Silvio, pur di non averla più tra la giacca allupata di Bonaiuti e le forme sinuosoidali di Sabina Began, non ci avrebbe pensato un attimo, esprimendo alla svelta il proprio parere decisamente favorevole.
E’ stato anche reso noto il nome di colui a cui sarà conferita l’importante delega Salva-Cagne: Edoardo Stoppa.