Si è conclusa ieri la sessione estiva di uno dei mercati più “poveri” della storia del Calcio. Se ne vanno Eto’o e Pastore senza essere rimpiazzati, le milanesi pensano già al fair-play finanziario, la Juve è la fotocopia dello scorso anno, mentre nel cantiere-Roma arrivano tutti sulla sirena. Buone e mirate, invece, le campagne di Lazio e, soprattutto, Napoli. Ma lì, si sa, c’è l’effetto De Laurentis…
 
ATALANTA:  voto 6,5
Marino fa sempre le cose per bene. Dei big via il solo Barreto, mentre arrivano rinforzi importanti in ogni reparto: A.Masiello e Lucchini dietro, Cigarini in mezzo, Denis e Maxi Moralez davanti, che non sono bau bau micio micio. E, sulla sirena, la ciliegina Brighi. Personalmente voglio scommettere su Gabbiadini, ventenne attaccante ex Cittadella. I sei punti di handicap sono colmabili.
Bene così.
BOLOGNA:  6
In zona Cesarini tegola Della Rocca, che va a Palermo per Konè. Difesa indebolita e reinventata, dopo gli addii di Viviano, Britos e Moras. Il centrocampo perde piedi buoni e geometria anche con la partenza di Ekdal, ma Pulzetti può anche sopperire. Davanti il salto: più centimetri con Acquafresca e più qualità con Diamanti. Ma soprattutto Ramirez è rimasto.
Contenuti i danni. 
CAGLIARI: 5,5
Alla fine neanche troppo male. Se ne vanno solo Lazzari ed Acqufresca, ed arriva il regista Ekdal. Poi, tutte mezze scommesse: dal talentino El Kabir, all’attaccante colombiano Ibarbo, su cui Cellino punta molto, al brasiliano Thiago Ribeiro, fino all’ultimo arrivato, il portoghese Rui Sampaio. La sensazione è che possa far bene, ma cacciare Donadoni è stata una boiata.
Incognita.
CATANIA: 6+
Il colpo aver trattenuto Maxi, ma vedremo se penserà solo al campo. Ceduta la pedina Silvestre che è sostituito con il buon Legrottaglie. Bene Almiròn ed il ritorno di Bergessio, da valutare Lazafame e soprattutto la forma di Suazo. Poi la solita massa di giovani dalla colonia Argentina, tutti dal valore indecifrabile, da Galeano a Paglialunga, fino allo spagnolo Keko.
Potenziale.

CESENA: 7-
E’ un buon mercato, non stellare come lo chiamano alcuni iperbolici. Mutu il crack, testa permettendo, Eder per il rilancio, Candreva la sicurezza. Nello scambio Giaccherini-Martinez è il Cesena a guadagnarci, perchè il Malaka nelle medio-piccole sa far la differenza. Buon innesto anche Comotto, mentre da vedere sono i giovani Djokovic e Martinho.
Da scoprire.
CHIEVO: 6+
Se ne va parte dell’ossatura di Pioli, da Constant a Mantovani, da Marcolini a Guana. Il ritorno di Sammarco e gli acquisti di Hetemaj e Drame non dovrebbero farli rimpiangere, anche se sul franco-senegalese ci sono forse troppe attese. In attacco molto bene, con l’arrivo di Paloschi ed il colpo Bradley, la stella che da tempo mancava.
Cauto ottimismo.
FIORENTINA: 5
Mercato non alla Corvino. Se ne va mezza squadra in scadenza (Frey, Donadel, Santana, Mutu, D’Agostino, Comotto), con sostituti tutti da valutare, anche se Lazzari, Kharja e Munari sembrano dare abbastanza affidamento. Non si vuole monetizzare su Montolivo, che il prossimo anno se ne andrà a zero, ma è giusto tenere il Gila per offerte neppure da doppia cifra.
Ci sarà da soffrire.
GENOA: 6
Non la solita rivoluzione, ma quasi. Milanetto, Floro Flores, Konko e Rafinha son partenze che si faranno sentire. La porta è finalmente sistemata con Frey, Constant ottimo acquisto e Merkel farà bene. Caracciolo non è Gila ma darà il suo, e Pratto promette bene. Poi la solita ondata di semisconosciuti su cui scommette Preziosi.
Da rilanciare.
INTER: 6+
Tutto sommato se la cava. La perdita di Eto’o è un colpo tremendo, ma le casse ora sorridono, seppure io avrei sfilato almeno un deca in più ai caucasici. Forlàn ci sta e non dovrebbe deludere, Alvarez sembra pronto per la serie A ed anche l’inserimento di Poli è di segno più. Dubbi, e tanti, su Zarate, e ancor più sulla difesa a tre di Gasperson.
Rischi collaterali.
JUVE: 6+
Una campagna molto simile a quella dello scorso anno, che portò un non lusinghiero settimo posto finale. Pilro, Vidal e Vucinic sono talenti puri, anche se sul montenegrino le riserve sono d’obbligo. La folle corsa ai laterali ha prodotto Giaccherini, Estigarribia ed Elia, tutte incognite. In difesa manca un centrale, mentre Bonucci e Ziegler sono “costretti” a rimanere.
Indecifrabile.
LAZIO: 7+
La cessione di Lichtsteiner porta due bomber di razza come Klose e Cissè, integri, potenti e prolifici. E Lotito ottiene anche del resto. Applausi. Konko è ottima alternativa, già visto e rodato, e Marchetti dà alla porta le garanzie che mancavano. Rosa sfoltita a dovere, con le uscite di Foggia, Floccari e Zarate. Così anche lo spogliatoio respira.
Si pensa in grande.
LECCE: 5,5
La squadra che più doveva essere rinforzata. Ma non lo ha fatto a sufficienza. Persa l’anima (Munari) e buoni cavalli come Jeda e Fabiano, arrivano un ottimo portiere (J.Sergio), un mediano scuola Milan (Strasser) e un ex discreto giocatore che da tempo si è perso (Obodo). Poi tanti talenti presunti, come Muriel, Pasquato, Cuadrado e Giandonato. Basteranno?
Ancora debole.
MILAN: 6,5
Tanti l’hanno sonoramente bocciato, io dico che ha fatto una campagna oculata ed intelligente. Manca la ciliegiona di mister X, o mister H (Hamsik) od ancora mister K (Kakà). Ma lì c’era poco da fare, il lodo Mondadori ha permesso “solo” Aquilani. La difesa ha fatto un bel salto, con Taiwo e soprattutto Mexes, e Nocerino, fidatevi, non farà rimpiangere Flamini, anzi.
Squadra da battere.
NAPOLI: 7,5
La regina del mercato, senza dubbio. Inler la stella, Santana, Donadel e Dzemaili aumentano le scelte in mezzo, mentre Britos (fuori due mese) registra la difesa. Poi la ciliegia Pandev, uomo Champions. Con Rosati, Rodriguez e Fideleff Mazzarri avrà a disposizione due squadre competitive. Peccato per Trezeguet, si poteva fare, visto il triplice impegno.
Cerca la conferma.
PALERMO: 4
Il voto comprende anche la sciagurata gestione Zamparini, mai così distruttivo, quasi stesse tramando la fuga. Qualche buon elemento è arrivato (Silvestre, Mantovani, Barreto, Della Rocca, Alvarez), però è partita l’intera ossatura. Oltre a Pastore, lasciano infatti Bovo, Cassani, Nocerino e pure Sirigu. Con Balzaretti pronto a seguirlo ad inizio 2012. E su Pioli è meglio tacere.
Rischio retrocessione.
PARMA: 6,5
Unica cessione pesante quella di Dzemaili, perchè Candreva giocava si e no, e Amauri era della Juve. Il bel colpo Floccari mette a posto l’attacco, un po’ troppo leggero coi soli Crespo, Pellè e Giovinco. Rubin e Blasi sono affidabili, Biabiany pronto a tornare a stupire, e Santacroce vuole finalmente rilanciarsi. Colomba ha un bel mix di freschezza ed esperienza.
Rivelazione?
ROMA: 5,5
Il vero cantiere della serie A, ancora aperto. Brutta perdita quella di Mexes, altrettanto la ritengo quella di Riise, così come inconcepibile provarsi di Brighi. Vucinic e Menez sostituiti da Bojan e Lamela, ma almeno nel finale si bada al sodo con Kjaer, Pjanic e Gago. Osvaldo c’è, ma pure Borriello, così davanti saranno in sette. Luis Enrique riuscirà a restare in sella fino alla Befana?
Tutta da scoprire.
SIENA: 6,5
L’esempio di come si costruisce un squadra dopo il ritorno in A. Pochi e mirati innesti, con affidabili Mannini e Contini, di un buon giocatore come D’Agostino e di un rinforzo offensivo come Pablo Gonzalez. Poi le giovani speranze di Milanovic, Acosta e Langella. Ossatura invariata, e chi è partito era seconda o terza linea.
Pronto a stupire.
UDINESE: 4,5
Spero di essere smentito dai tanti giovani sconosciuti che la banda Pozzo ha portato anche quest’anno, ma il mercato bianconero per me rappresenta la più cocente delusione. Intascati 70 milioni con le cessioni favolose di Sanchez, Inler e Zapata, poi però nessun reale investimento.Ti presenti in Champions con Fabbrini unica alternativa a Di Natale, poi mandi via anche Denis, l’unico puntero che ti era rimasto.

Scommessa reiterata.Tutti i movimenti per squadra