Il risultato in testa è la medesima routine che abbiamo vissuto sin dalle prime battute di questa ventesima edizione, nella sua ripetitiva quanto monotona alternanza al vertice, con Succi che prende dalle mani callose de Il Sultano il più classico dei testimoni settimanali. L’insieme dei fattori che lo determinano è, però, decisamente differente. La capolista, infatti, cade al Braglia, sommersa davanti al pubblico amico (che abbandona gli scranni canarini già a venti dal termine) da un arrembante Boa-Mlòn, che gode a dismisura delle gesta del principe berlinghanese. Finisce 2-4, e c’è pure gloria per Kekkonen Lopez, rinfrancato dalla cura-Crocifisso. 
Classifica accorciata, anche perché Delly torna il bucaniere del finale di stagione 011, demolendo a domicilio Nicola con la doppia coppia Nano-Jojò, lasciando il Malaga a corto di punti e di goal.

Il colpo della domenica è certamente quello altamente fortuito messo a segno dal Mino nazionale, che capitalizza al massimo l’unica rete messa a segno. In questo caso, però, basta e avanza, visto che lo smemorato e scompaginato Cippi non trasmette (colpevolmente) la propria formazione, giocando con quella della giornata precedente, e non potendo schierare più di dieci uomini in campo. E pensare che appena sette giorni fa avevamo tributato, onorati di farlo, l’encomio Massimo del Cipolla. Mai più lodi furono così bassamente ricambiate. Che non ricapiti, Signor Fabbri, e che sappia che il suo onorifico quanto meritato titolo di Segreteri d’Aziènda non è assolutamente avvolto ed impachettato da un’alea di familismo notarile. Che le sia di avvertimento.

Completano il quadro la striminzita quanto fondamentale vittoria di Piro sul campo di un sempre più abbacchiato Leo, ed il scoppiettante pareggio nell’inedito Lupo-Latte+, cui non bastano la perle dell’esordiente Lamela e del solito Totò-goal far loro l’intera posta. Finisce 3-3, felici ed un po’ scontenti.

In classifica l’equilibrio torna a farla da padrone, con le prime sette racchiuse in cinque punti, ed un’altra giornata fantacalcistica già alle porte, con due incroci di testa (Delly-Mino e Cippi-Sultano) che promettono scintille (ma anche scoreggie).

E allora, la Presidenza ricorda che le formazioni dovranno pervenire nei modi consueti entro le 20.45 di domani, martedi 25 ottobre, ora e minuti del fischio di inizio del derby dell’odio, Juve-Fiorentina.

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