Domattina il Cav. riferirà in aula (alla Camera), chissà forse anche sul’autogoal a tradimento della batosta storica sull’articolo primo del rendiconto dello Stato. Poi, con le palle in mano, chiederà una robusta fiducia il giorno dopo, venerdì, per testare subito la tenuta dell’esecutivo. Mossa astuta, della serie o la va o son cazzi. […]
Intanto l’opposizione si raccoglie attorno Gianfuturo Fini, che sale al Colle per spiegare a nonno Napolitano quelle che per lui sono le oggettive difficoltà della maggioranza nell’eseguire i lavori nell’emiciclo. Prima di salire, però, scende un’attimo sulla rete (Facebook) e fa vivere ai suoi amici fans la cronaca di ciò di tanto elevato che si sta apprestando a fare e pronunciare. Il problema è che viene sgamato in un quarto d’ora, costringendo pure il suo staff a cancellare in fretta e furia il post presidenziale. Robe da terza Repubblica, ma anche da prima elementare.
Proprio gli uomini di Gianfry (all’ultimo censimento di Camera e Senato pare siamo rimasti 9, senza portiere) lanciano l’originalissima proposta di disertare l’aula quando il Berlusca parlerà a Montecitorio. Ovviamente, quel bellimbusto di Crapa Pelata Bersani non si è fatto sfuggire lo sfizietto, ed ha risposto presente all’appello, al grido “Compagni, che Berlusconi si dimetta!”. A ruota, ovviamente, dipietristi e casinisti.
In mezzo a questa succosissima impepata di cozze vedremo quale sarà il ruolo ed il profilo comportamentale di Giamburrasca Tremonti e Denny de Vito Mimmo Scilipoti, da tempo l’ago della bilancia per le sorti del Responsabile Governo. Anzi, di più, l’agopuntura della bilancia, gli si consenta. Il buon Domenico, alla domanda sulla sua colpevole e decisiva assenza in aula, che non ha permesso a Silvio di portare a casa neppure il rendiconto, risponde con la serenità di chi non ha nulla da perdere, ma che ha tante cazzate da dire: “Se c’era bisogno di me, mi si poteva fare una telefonatina, no?”. Evviva il Circo Massimo di Montecitorio.
E lui, il mega super ministro di Economia, Finanze (con delega di badante a Bossi), che farà? Per la terza volta consecutiva nel giro di una settimana millanterà una missione internazionale top-secret nelle valli padane, per poi presentarsi in aula appena dodici secondi dopo la chiusura delle votazioni, esclamando con stupore e diabolica perfidia: “E’ qui la festa? Mica avrete già finito, eh? Ma dai, su, per favore, dai! dai!”.
Ciò di cui possiamo stare assolutamente tranquilli, sereni e sedati, è che il Grande Circo Parlamentare non chiuderà certo ora i suoi festosi e scoppiettanti battenti. E che, con o senza il suo capomastro Silviuccio da Harcore, continuerà a servirci i suoi piatti tipici, le sue brillanti performances ed i suoi cabaret di altissima classe e di immensa levatura scenica. Statene certi, non dubitate, perchè, come si dice anche nei migliori backstage di Cinecittà, The show must go on
Senò, il biglietto, che iè lo pagamo a fà?