La quinta di ritorno ci consegna una classifica molto accorciata, ed una nuova fase di equilibrio in testa, con un gruppone selvaggio che tende ad appiattirsi, ma anche ad accoppiarsi. Come si direbbe (aberrando) in questi giorni di faticosa Fiducia montiana, si apre l’era austera dell’equità fantacalciastica. Con i “gemelli del lercio” che guidano questa fase di grandi riforme del Giuoco. 
Il colpo della giornata, plaudito un po’ da tutto il gruppo dei pursuivants, è indubbiamente quello di Mello, che vince di misura el Classicissimo del Fantacalcio Ufficiale, battendo di misura il ragionier Cipolla, penalizzato dai goals subiti e da un centrocampo con pochissimo filtro. Seppur con un’attacco spuntatissimo ed un 4 e mezzo a Quagliarella che brucia ancora vendetta, il Presidente si impone comunque con merito. E Basta.
E’ anche un turno che interrompe tabù e agonie. Il piccolo Leo conquista i primi tre punti fuori dalle mura amiche, facendo il corsaro al “Provinciale” di Babbo Delly, dimostrando di avere tutti i mezzi per uscire dalle sabbie mobili del fondo classifica. Arriva poi, a ciel sereno e con fuochi fatui, lo squillo di Re Boetto, che espugna Pirolandia grazie ad un Diamanti in formato Ramirez. Per Il Sultano si interrompe così la striscia (con le sembianze del tunnel) di sette sconfitte consecutive. Si prevedono ricchi botti e mingone all’ombra della Ghirlandina.
Prosegue inarrestabile la marcia di Malaga Nicola, che mette a segno il secondo quattro-zero di fila, sbrigando la pratica Lupo con le sue solite bocche da fuoco, capeggiate dal panzer-Klose, vero crack della SerieA. Chiude la serie il giusto pareggio nel derby dei “centesi diversi” con Bradpitbull che non sfrutta il turno casalingo, e Valerio Mino che si morde il risicato residuo di unghie rimasto, arrivando ad un’ammonizione dal trionfo e dalla gloria solitaria. Ma si sa, rigore è quando arbitro fischia. E va bene così.
I primi e poco magnifici 5 sono racchiusi in tre punticini, con la coppia di fatto/i che corre sempre a braccetto (e col lucchetto) e un trio parecchio minaccioso che si muove alle loro spalle: Delly-Mello-Nicola. Ad avvertire il campionato che Pieve non molla. E non mollerà mai.
A NOI !
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