Nella conferenza di presentazione con la nuova casacca viola ci consegna un Amauri sbiancatissimo e con un “bulbo” da consumata ed anziana star del metal death.  Mentre l’oriundo di prodiga con il solito ritrito pistolotto di presentazione, condito delle fandonie più classiche (“Non ho mai avuto dubbi su Firenze”, ” Col Milan non vi è stato nulla”, “Voglio ritrovare la nazionale”), ecco che sui cartelloni pubblicitari alle sue spalle appare d’incanto la sua musa ispiratrice: la mitica Morticia della famiglia Addams.
Sarà stato per l’ansia in corpo data dall’imminente nascita della terzogenita (Miley, venuta alla luce oggi nell’ospedale di Careggi, in collaborazione con lo staff del dott. Mello, ndr), o sarà forse stata l’arcigna ed energica stretta di mano del ds Corvino – sempre più Panariello del Salento – ad avergli causato quel pallore fisso e quei capelli alla Jesus Christ Superstar, tant’è che l’italo brasiliano si è presentato davvero in condizioni sceniche inquietanti, quasi da oltretomba. E ridicole, aggiungerei.
Se il bel giorno si vede dal mattino, è meglio che dalle parti dell’Artemio Franchi inizino davvero a fare una bella scorta di scongiuri.