La penultima del Neutro consegna aritmeticamente lo scettro della Regular Season. Con ben otto lunghezze di distanza dalle seconde, infatti, il lìder Massimo non può assolutamente essere raggiunto da chicchessia. E si porta a casa l’ambitissimo quanto platonico trofeo per il secondo anno di fila (scongiuri cippiani dovuti, in salsa di lyinz). Il dominatore del torneo suggella il primato con la seconda miglior prestazione dell’anno, sfiorando per solo un’ammonizione il precedente record da lui stesso stabilito.

Cippi trasforma il temibile match con un commovente Sultano in un incontro di tennis che il basso-centarolo si aggiudica per 6-3. Con Binho, Pocho e Papu che fanno da cornice al fenomeno-Lasagnone. Boetto ci prova, finisce coi crampi, ma alla fine per lui ci sono solo tanti applausi, ma zero punti. Oltre ad una fornitura bimensile di Kilocal offerta dall’amico Marco Tardelli, giunto appositamente allo stadio Mazza via Dublino.

Anche il primo amicone de Il Sultano (il Mazèt, ndr) crolla di schianto, prendendosi tre schiaffi sonori dal peso-piuma Valerio Succi, che monetizza al massimo il mercato di gennaio, con Muriel e Sculli che si mettono a fare i top players. Successo fondamentale per l’uomo-Sorcio, che assottiglia al massimo la distanza dalla piazza d’onore. Dove giunge dopo oltre un mese l’affamato Mello, non senza una discreta dose di buona sorte al sacco.  Il pievino vince grazie alle disgrazie di Lupo che, nella giornata del suo “ritorno alla formazione”, lascia il proprio centrocampo assai sguarnito, finendo per regalare un giocatore all’avversario.
Che ringrazia e aggancia Babbo Delly al secondo gradino del podio. Giornata di rimpianti per Nicola, anch’egli costretto in dieci causa mancanza di difensori, che perde un treno  diretto per tornare con decisione nella lotta Champions-Scudetto. Piro vince di misura, conquistando così il settimo posto e lasciandosi alle spalle il campione in carica. Pareggio a reti bianchissime (il primo in stagione, ndr) tra Latte Più e Taddia, in uno scialbo “derby dei belli”. Sicuramente un punto guadagnato da Leo, che finisce in nove con una panchina che recita “trattino”. E di nuovo a capo senza virgolette aperte. Tant’è.

Oltre al primato incontrastato del despota Fabbri, la giornata consegna altri tre verdetti ufficiali con posizioni già assegnate nella griglia Orologio: Latte è certo del sesto posto, mentre Lupo e Leo partiranno dall’ultima fila, al nono e decimo rispettivamente.  

L’ultima del Neutro e ventisettesima totale metterà in giuoco il secondo posto, con una lotta acerrima sino all’ultimo cartellino tra Mello, Delly e Mino. Il riccioluto Succi se la vedrà con uno smanioso Sultano, il Mazèt sfiderà Pirolandia, mentre il Presidente è atteso all’esame di ragioneria col Piccolo Leo. E intanto sulla Griglia si iniziano a lanciare le prime braci.