Fiato alle trombe, fumo alle ceneri, fuoco ai lyinz. E cani alla molla. Colleghi e fantallenatori del torneo più longevo del Belpaese, è con fervida e vibrata voce che annuncio a voi tutti la fine virtuale dei giuochi per la lotta allo scudetto del ventennio. Massimo Fabbri sferra l’allungo decisivo, e mette mani e guanti spelacchiati sul terzo titulo della sua storia fantacalcistica primordiale. Stavolta niente pokerissimo per il radical-Cippi, ma solo quella concretezza che è necessaria nei momenti culmine.

Bastano il solito lasagnone (Ibra, ndr) ed il fattore campo per aver la meglio su di un Melloni che nulla può, soprattutto se una formazione farcita di ben sette giuocatori offensivi (con tutte e sei le new entry in campo) spara continuamente a salve. E a vuoto. Facendo salire il rammarico per quello che, con un gollettino, sarebbe potuto essere. Ma che non sarà più. Ora per l’uomo delle Mondine servirà difendere coi denti la piazza d’onore. E non sarà impresa facile. Anche perchè da dietro la concorrenza si fa sempre più arcigna, con super Mino e Nicola che spingono di brutto sull’acceleratore. Succi dice 91, ed è record stagionale, ad un soffio da quello storico (93,5) messo a segno da Malaga la scorsa stagione. Valerio esplode tutta la sua rabbia da prestazione sul collega Piro, a secco per la prima volta di formazione.  Considerato l’andamento mortifero stagionale, il suo è un peccatuccio veniale. Complice il pareggio pirotecnico tra Latte e Delly, con quest’ultimo che si rivela una volta di più mangiattaccanti (Pinilla in panca a -17), Nicola aggancia il gruppetto a quota 45, ed è terza forza. La lotta al “primo dopo Cippi” si annuncia avvincente e senza esclusione di colpi. Sarà questo il vero interesse dell’ultimo scorcio di campionato.
La seconda parte della classifica verte nel confronto per l’assegnazione del platonico quanto onorevole sesto posto. Bradpitbull resiste a 36, e pare senza alcun dubbio il più in forma tra quelli della parte sinistra. Piro ed Il Sultano appaiono troppo altalenanti, col modenese in particolare che non riesce a dare uno stralcio di continuità alle sue estemporanee ottime prestazioni. Emblematico è lo scialbo 0-0 di giornata contro Lupo, in cui la coppia Milito-Cerci ne fa 4. Di punti, però. E il Braglia si spazientisce.
Il resto è il solito ritrito sgarro alle regole e alla regolarità del torneo, divenuta un’emorragia oramai costante e senza fine. Il terzo ed ultimo mercato di riparazione vede la partecipazione di soli quattro fantallenatori, tutti tra i primi cinque in classifica. Ciò non desterebbe alcun clamore se non vedessimo però formazioni che non forniscono neppure nove-dieci titolari, e che sono imbottite di calciatori da tempo migrati a Dabai, Cina  e Giappone, oppure retrocessi nella cadetteria. Riflettete, cari mister che ve ne fottete. Perchè questa è l’annata peggiore di sempre. Grazie a voi.

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