Le penultime cartucce del ventennio certificano il primato del Cipolla, oltre alla seconda scontata retrocessione, quella della matricola Lupo Lodi, che accompagna il piccolo Leo, già in B dopo il girone d’andata. Gli altri verdetti definitivi riguardano le “posizioni di mezzo”, con Nicola di Pieve – quinto – che abbandona le velleità di podio, e Latte Più che conquista (si fa per dire) la salvezza aritmetica. Per Malaga, comunque vada l’ultima, si può già parlare di un ottimo campionato, che lo ha visto quasi sempre protagonista, ed a cui è mancato quel pizzico di buona sorte in più per poter ambire sino alla fine alle posizioni di testa, come del resto è accaduto ampiamente a qualche suo collega. Discorso inverso per il Bradpitbull de no’ altri, che è riuscito nell’arco di due Gironi a dilapidare un capitale tecnico ed umano di primo livello. E non è il primo anno. Non ancora decisa, invece, l’assegnazione del platonico sesto, dove allo smilzo Sultano basterà un pareggio per aver la meglio sul robusto ed arcigno Pirani.
Ancora da decidere, invece, la composizione del podio del ventennio, con Mello, Delly e Mino che si giuocano due posti nell’ultima infuocatissima giornata, con il Babbo che orbita tra la seconda e la quarta piazza. Il Presidente farà visita al giovane Lupo, Succi ospiterà Pirolandia, mentre il Mazèt riceve l’amico pievese Nicola. Tra i tre, è sicuramente Mino a recriminare maggiormente, visto che, nonostante gli otto goals in più rispetto al mazzetto pievese, si trova già tagliato fuori nella lotta a vice-Campione. Anche questo è Fantacalcio, bellezza! E non ci puoi fare niente.
La stagione del ventennio volge al termine, e lo fa nella maniera più infima. Alcuni numeri, che possono essere solo ritoccati per eccesso, e che confermano il peggioramento (se ve n’erano ancora dubbi) del già il pessimo trend “penale” dell’anno passato. Ventidue squadre non consegnate (nel 2011 furono 19), con una media di 2 ogni 3 giornate. Media che, però, sale in maniera vertiginosa tra i gironi Neutro ed Orologio (1.2 penalità per giornata). La matricola, presentato – ahi noi – come il salvatore della patria, non la dà per ben nove turni, mentre altri tre illustri colleghi oscillano con penalità che vanno da tre a cinque. Solo quattro sono i fantallenatori-martiri che compiono un percorso completamente intonso. Che dovrebbero rappresentare la normalità di questo Giuoco, ma che quest’anno sono stati solo un’epica e memorabile eccezione. Un Giuoco, il più bello del mondo dopo il Calcio, che è stato deriso e schernito dalla quasi metà dei propri partecipanti, con formazioni rimaneggiate – per usare un eufemismo – inviate e ripetute a random per quasi venti giornate, ripagando con cotanta indegnità l’assoluta e totale fiducia che era stata riposta ad inizio stagione. Una vergogna, infame e latente, che disonora il Fantacalcio più longevo e autentico della storia.
E’ giunta dunque l’ora delle decisioni irrevocabili, e la parola d’ordine non puo’ essere che una sola, categorica e impegnativa per tutti: PULIZIA. O MORTE.