Renzo Bossi costretto alle dimissioni anticipate (“già da qualche mese non aveva più voglia di stare in Regione”), poco dopo l’uscita del video accusatorio dell’autista-guardaspalle, poco prima della giornata dell’orgoglio leghista che si terrà domani in quel di Bèrghem.
 
 Troppo forte l’imbarazzo del Cerchio verso una candidatura che è stata uno dei peccati originali dell’autodistruzione nepotistica padana. Si attende ora che il folto gruppo maroniano chieda e pretenda a gran voce il repulisti totale (partendo dalla nera Mauro) e ce l’abbia finalmente abbastanza duro per riuscire a prendere il comando del disastrato Carroccio verde.
 
Nel frattempo, tutta l’Italia mediatico-satirica vuole ringraziare di cuore il signor Trota per le impareggiabili performances fornite in neppure due anni di consiglierato, augurando al secondogenito dell’Umberto un pronto e sfavillante rituffo sulle rive del Lambro.
Ciao Renzo, ottuso padano d’acqua dolce.
 
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