Questa sera nel nuovo format giallo di Canale 5 targato Sottile Salvo (Quinta Colonna) andrà in onda la prima esclusiva intervista al capitano più tristemente noto dello stivale, quel Francesco Schettino accusato della morte di 32 persone oltre che di disastro ambientale, ma che da qualche giorno ha ottenuto la revoca dei propri domiciliari

Capitan Pinocchio, nolenti o volenti, è a tutti gli effetti un cittadino libero, che dovrà solamente rispettare l’obbligo di dimora nella sua Meta di Sorrento.Al trapelar della notizia sul lauto pagamento di Quinta Colonna all’ex Concordia (Sottile smentisce laconico su Twitter) ecco che, come da consuetudine nazional popolare, la rete insorge a gran voce, gridando allo scandalo da peccato originale e strombazzando il boicottaggio della trasmissione Mediaset. Tutto legittimo, sia ben chiaro. Come legittimo, ce lo consentiranno lor celebri signori blogghisti, è che uno dei principali netework nazionali possa e voglia pagare per accapparrarsi per primo le dichiarazioni del personaggio più discusso e ricercato dell’anno duemiladodici. Ed egualmente legittimo che un uomo praticamente a piede libero possa e voglia richiedere un certo compenso per rilasciare una decina di frasi a sua totale discolpa.

Embè?! Dove sta il problema? Sottile & co. faranno ascolti da Champions (che che ne dica la signora Lucarelli) e Schettino potrà risollevare le sue casse assai martoriate dopo la tragedia del gennaio scorso a cui è seguito il più clamoroso sputtanamento internazionale della storia pubblica contemporanea. Perchè esiste un mercato, fatto di auditel, sponsor e profitti. Legittimo quanto le papali dirette estive del Tg1 da Castelgandolfo. E perchè, in un Paese di diritto qual millanta quello italico, il signor Francesco Schettino è da considerarsi – ad oggi – un essere umano e cittadino del Belpaese completamente e totalmente innocente. Fino a prova contraria. O per lo meno fino a quando il pazzo e democraticissimo Web continui a consentirglielo.