Chi va oggi in edicola con gli scatti della  duchessina poco britsh e molto tetta. I Windsor – che già oggi sono in causa contro Closer – iniziano così la prima guerra mondiale anti-paparazzo chiedendo al magazine francese l’ingiunzione ed il risarcimento per quella violazione della privacy che appare alquanto buffa e pacchiana.
 
    

 Voci che ribollono nel corridoio dell’etere gossipparo informano che la Regina Madre in persona si sia mossa chiedendo all’Alfonso nazionale di desistere dalla smania professionale di pubblicare le pepate ed ambitissime foto reali. E sti cazzi. Un po’ come chiedere a Ibra di fermarsi quando si trova davanti alla linea di porta. O a Inzaghi di non esultare tarantolato dopo un goal. O a un minatore  di rinunciare alla propria sudatissima paga. E’ lavoro, bellezza, lavoro. E tu – Kateless – non ci puoi fare niente. Niente. La strategia guerrafondaia di feroce e risentita vendetta non porterà a nulla, e questo probabilmente lo sa anche the Queen. Che con ogni probabilità sta assecondando l’indiavolato fumo piccato della nuorina senza veli. Che sta agendo di pancia assennata, senza intendere e capire che sta buttando ortiche del Tamigi un’immane occasione. Quella cioè di mostrarsi umana, realmente.

E non solo reale. Qualla di cogliere la palla al balzo, misurandosi con le armi più letali ed affilate che si devono mostrare in tali frangenti. L’ironia ed il sarcasmo. Fottendosene, e fottendo il mondo. A partire da quel paparazzo che – armato di teleobiettivo degno del miglior Curiosity – ha semplicemente portato a casa il maccherone quotidiano. Magari un po’ più condito del solito. Riguardo alla Royal House, che ci mette pure il carico del complotto ad personam orchestrato dal redivivo Capitan Silvio (roba che neanche il peggior Travaglio quotidiano), dovrebbe una volta per sempre afferrare una delle più semplici ed universali leggi non scritte che vige all’interno di una società civile, liberale e socialmediale: reprimere ed appellarsi alla censura rappresenta il più madornale degli autogoal della storia moderna contemporanea. Perchè non fai altro che amplificare e dare eco a  ciò che si vuole combattere. Mostrando spalle, fianchi – e pure tette – all’acerrimo nemico.

Che acquisirà maggior potere e pubblicità, stravendendo ed arricchendosi con edizioni e ristampe sempre più speciali ed esclusive. Legittimamente, ovviamente. Ma soprattutto grazie all’ottusità stolto-medievale di un’istituzione logora, senile ed inutile quasi quanto la politica italiana ai tempi del Full Monti.   God save Signorini.