Lo scoop vero l’ha fatto lui. Romolo. Il mlòn-lettore che lunedì sera ha effettuato la profezia papale vincente (il commento-pronostico). Dove non sono arrivati fior di editorialisti come Aldo Cazzullo, Massimo Franco o Ernesto Galli Della Loggia, e dove non si sono neppure lontanamente avvicinati gli autorevoli quanto inconsistenti pseudo-vaticanisti, ci ha pensato lui, Romolo, un ragazzotto un po’ attempato della bassa bolognese, a far saltare l’intero banchetto papale.

Di lui sappiamo ben poco. Solo che è un vero ed incallito appassionato di vicende vaticane, oltre che agguerrito lettore di Mlon13.com. Ma questo non ci bastava e, dopo averne decantato un po’ furtivamente le gesta facendole anche un po’ nostre, siamo finalmente riusciti a contattarlo durante il turbine lavorativo, e a porgli quelle domande che potessero spiegarci come e perchè sia arrivato al clamoroso quanto vincente azzardo di Papa Bergoglio.

Salve Romolo. Da quanto ne so lei è un lettore assiduo del nostro blog. E’ anche un appassionato di questioni vaticane?
Più che le questioni vaticane mi affascina da sempre il conclave, sia dal punto di vista dell’aura di mistero che lo avvolge, sia dal punto di vista della cerimonia in sè (che è sicuramente accattivante visto anche il luogo dove si svolge il tutto…)
Veniamo al dunque, cioè a Bergoglio. Corriere, Repubblica, Libero e neppure Dagospia. Nessuno dell’opionione pubblica beninformata aveva pronosticato questo papa. Lei come caspita ha fatto?
Ho solo valutato la situazione cercando di immaginare come avrebbero potuto ragionare i cardinali in conclave. Le dimissioni di Benedetto e i recenti scandali che hanno investito la chiesa imponevano ai porporati di nominare un papa “riformatore” che fosse in grado di estirpare un po’ di quel “marcio” che ha caratterizzato la chiesa negli ultimi anni. All’interno del collegio cardinalizio c’erano diversi candidati che corrispondevano all’identikit: su tutti il filippino Tagle, l’americano O’Malley, l’austriaco Schonborn. Ho fatto poi uno scatto di ragionamento in più: i cardinali elencati sopra sono tutti relativamente “giovani” (età inferiore a 70 anni) e mi sono accorto che questo fatto avrebbe potuto spaventare i cardinali elettori che si sarebbero trovati di fronte ad un papa riformatore in grado di rimanere in carica per 20/25 anni!! Ecco allora che non rimanevano alternative. L’unico nome possibile era quello di Bergoglio: riformatore, 76 anni, latino-americano e persona con uno stile di vita frugale (sapevo che abitava in un appartamento modesto, che si cucinava da solo e che viaggiava in autobus). E in più sapevo che si trattava di un cardinale stimato dai colleghi (nel conclave del 2005 prese circa 40 voti).
E’ quindi andato per esclusione ragionata. Come bere un calice sull’altare…In quanto tempo ha maturato questa certezza papale?
Ho maturato la mia opinione nei primi 10 giorni di marzo, dopo aver guardato la carta d’identità dei papabili e dello stesso Bergoglio (che per me, oltre ad essere una previsione, era anche un auspicio…)
Tra redazione e lettori si è sparsa la voce che lei abbia una talpa nelle sale Vaticane. Illazioni o c’è un fondo di verità?
Illazioni. Magari avessi delle talpe in vaticano…sicuramente farei un altro mestiere…
Come ha visto il suo “pupillo” alla presentazione di ieri sera? Le è piaciuto?
Mi è piaciuto molto. Stile sobrio: solo il vestito bianco e al collo una semplice croce; anche la preziosa stola papale l’ha messa solo per benedire.
Bergoglio è apparso un papa di popolo, umile e assai terreno. Secondo lei come cambierà la Chiesa romana?
Cambierà nel senso che diventerà più sobria, più frugale, più umile e, di conseguenza, più attenta alle questioni spirituali.
E’ il papa giusto per questo particolare e difficile momento storico-economico?
Assolutamente sì. Da un lato c’è bisogno di un papa che parli al cuore delle persone, che risvegli il loro bisogno di spiritualità. E dall’altro c’è bisogno di un papa in grado di riformare la chiesa in modo da renderla più vicina al vangelo. Bergoglio è la persona giusta per soddisfare entrambe le necessità.
Ha mai pensato di fare il frate indovino? O di lavorare per le Edizioni Paoline? O ancora il cronista vaticano?
Fare il frate indovino mi piacerebbe perchè avrei la possibilità di pubblicare il famoso calendario. E le assicuro che avrei delle buone ricette…
Fare il cronista vaticano mi piacerebbe molto e con un pò di ripasso forse ne saprei anche di più di alcuni buffoni che sento parlare in televisione. Ma ormai non ho più l’età e poi non avrei gli agganci giusti…
Visto che ha ancora la puntata calda, ci dica Romolo, chi sarà il nuovo capo di governo? E quanto durerà il prossimo esecutivo? 
Non le so dire. La sensazione è che rimanga in carica Monti per l’ordinaria amministrazione in attesa di andare a votare fra qualche mese, quando il nuovo Presidente della Repubblica potrà sciogliere le camere. In un certo senso è anche un auspicio.
E sui prossimi cataclismi, si vuole sbilanciare?
Mi sbilancio nel senso che mi tocco i maroni.
Grazie per il tempo dedicatoci, Romolo.
Grazie a lei. E mi saluti Romolo. Quello vero.