Torno sull’argomento. Perché mi va. E perché vorrei legittimamente completare il pensiero. Il mio, s’intende. Con alcune domande (tredici, e quante sennò) che rivolgo al nostro (e mio) Presidente della Camera. Senza la presunzione minima che possa leggerle e tanto meno rispondere. Ma con la solita passione ed ardore con cui esprimo e sostengo un’opinione, a corollario di una vicenda personale oramai divenuta di dominio pubblico, che ancor’oggi fatico a comprendere, a capire, a concepire.

Voglio inoltre – una volta di più – ribadire e sottolineare con fermezza ed estrema sostanza che il mio atto satirico-provocatorio nei confronti del Presidente della Camera è stato ed è da considerarsi all’interno del mero, seppur forte e caricaturale, dissenso critico d’opinione. Politico, nella fattispecie. Nulla più. E niente di meno. Una critica nè folle nè fine a sè stessa e tanto meno diffamatoria. Bensì ragionata, spiegata ed argomentata. Punto per punto. Come appare con nettezza dai miei post “dedicati” all’onorevole Boldrini.

Questa la lista di chiarimenti che la redazione di mlon13.com chiede sommessamente al Presidente della Camera dei Deputati:

  1. Non pensa che in un Paese libero e democratico qual è l’Italia un qualsiasi cittadino sia libero di poter esternare il proprio pensiero perfino pubblicando un fotomontaggio caricaturale ed osé, col solo fine di esprimere un forte dissenso verso le più disparate questioni, anche e soprattutto politico-istituzionali?
  2. Non crede che adottare un provvedimento d’urgenza come l’invio della polizia postale per la rimozione di un fotomontaggio che La riguarda rappresenti un atto di mera censura d’opinione e di repressione tipica da Stato autoritario?
  3. Non trova che esista un forte doppiopesismo tra la celerità con cui Lei ha potuto far applicare questo provvedimento a suo “favore” e l’assoluta difficoltà (se non impossibilità) che un normale cittadino ha nel poter mobilitare tali forze dell’ordine? 
  4. Dov’è finita la tanto legittimamente sbandierata libertà di stampa, di espressione e di satira che la Sinistra italiana, cui Lei appartiene, ha sempre predicato, ostentato e di cui si è fatta depositaria e portavoce? 
  5. Non pensa che un’importante funzione istituzionale qual è la terza carica dello Stato debba interessarsi di questioni più politicamente rilevanti che dar la caccia ad un fotomontaggio caustico e strafottente?
  6. E’ vero che, come circola anche nei giornali più illustri ed autorevoli, Lei ha istituito una sorta di task-force di 7-8 persone che monitorano costantemente il web alla ricerca di eventuali diffamazioni nei suoi confronti?
  7. Se davvero questa “squadra” al suo servizio esiste, e che immagino pagheremmo noi cittadini italiani, non ritiene che, soprattutto in tempi di crisi economica e sociale come questi, sia più giusto spendere i danari pubblici verso altre (e più “alte”) priorità nazionali?
  8. Non pensa che questa battaglia di classe che ha intrapreso a difesa delle donne possa invece essere vista ed interpretata piuttosto come una Sua lotta privata e ad personam per la tutela unica della Sua immagine?
  9. Come mai, se questa è una lotta di classe, non fa applicare con urgenze la norma anti-diffamazione anche per tutti quegli infiniti casi di fotomontaggi irriverenti che riguardano tutte le altre donne pubbliche e non?
  10. Non ritiene che limitare l’utilizzo del corpo delle donne nelle pubblicità, come ha di recente sostenuto, non sia – al contrario di una tutela – altamente discriminante proprio per lo stesso mondo femminile che, dopo aver sudato e lottato nei secoli per conquistarsi libertà, uguaglianza e parità di diritti, ora appare assolutamente emancipato, autonomo ed indipendente?
  11. Come pensa di poter applicare concretamente un’eventuale limitazione dei corpi delle donne in pubblicità? Per tipologia di prodotto o diversificando tra le differenti marche?
  12. La Rete è ancora piena di foto della nudista falsa-Boldrini. Come mai non sono state ancora rimosse tutte? Non ritiene che forse sia improponibile, impensabile e pure inapplicabile “pulire” l’intero web di ogni sfotto’ che La riguardi?
  13. Ogni giorno, su Twitter o meno, vengono insultati tantissimi maschi pubblici, politici o meno. Perché non difendere e tutelare anche loro? Altrimenti la Sua battaglia non rischia di diventare paradossalmente sessista proprio verso gli uomini?