Dopo aver riabilitato, ringalluzzito e rimpolpato quel senza-quid dell’Alfano, dandogli dell’impresentabile e facendo sì scatenare legittimamente l’indignazione di tutto il pueblo berluscones, ecco che oggi Lucia Annunziata de nò altri riesce pure nell’impresa di risollevare e conferire al goffo e gaffettaro Crimi la patente di credibilità. Che manco lui si aspettava più. Invece di stuzzicare e solleticare il Bubu-capogruppo sulle tante questioni grilline di palese e pacchiana contraddizione (dalle espulsioni “televisive” alle violenze verbali davanti a Palazzo Chigi e non solo) la smagliante campana non fa altro che fornire una serie di assist al bacio che Vito il pacioccone non può che insaccare. A porta vuota.

L’Annunziata è sterile, farraginosa, irritante ed indisponente al tempo stesso. Oltre che altezzosa e dall’andatura lenta-casalinga e singhiozzante. Il timbro di voce e la presenza scenica non sono certo entusiasmanti, ma questo è nulla rispetto alla conduzione dell’intervista. Le domande le legge, e lo fa pure male, mettendoci – per l’appunto – mezz’ora. Tant’è che anche quel dilettante lumacone di Vito Crimi ha tutto il tempo di prepararsi mentalmente le risposte assai prima che la conduttrice termini il suo epistolare. Perchè Lucia nostra è incalzante quanto l’enfasi dialettale di Romano Prodi.

httpv://youtu.be/7jkfGDSOnB4

Per non parlare poi del modus con cui accoglie o “tratta” gli intervistati. Che di facciata è molto rozzo e spartano, ai limiti dell’ineducato. Ma che nei fatti è assai lassista e “libertino”. Perchè lascia dire all’intervistato tutto ciò che gli pare e piace, senza fargli uscire nulla di quello (scomodo) che mai direbbe ma che realmente pensa, e che tutti (compreso il conduttore) vorrebbero sentirgli dire. L’Annunziata fa in pratica tutto ciò che un intervistatore non dovrebbe mai fare. Non mette l’ospite a proprio agio. Non cerca ne’ trova i suoi nervi scoperti. Lasciandolo parlare a ruota libera, senza neppure tentare di ostacolarlo.

Se nei pressi di viale Mazzini è da mò giunta l’ora della pensione per i vari Vespa, Minoli, Civoli e Galeazzi, beh allora ci sentiamo d’uopo d’includere nel vecchio e zavorrante calderone di Mamma Rai pure la signora dell’intervista domenicale de nò altri. Ottima giornalista. Impareggiabile opinionista. Ma impresentabile conduttrice televisiva.