Il capitolo della tragi-vicenda Millacci-Di Cataldo si arricchisce di un ulteriore elemento. Ulteriormente poco chiaro e comprensibile. Dopo averlo utilizzato per accusare, denunciare e sputtanare al mondo intero, e dopo averlo sostituito alle più consone ed ufficiali forze di polizia, ora che ti va a fà la Millacci, cancella tutto tondo il suo profilo Facebook?! Bah.

E’ proprio così, l’indirizzo www.facebook.com/anna.millacci riporta ad un’inequivocabile grafica che ci avverte che il link potrebbe essere corrotto o che la pagina sia stata rimossa. Noi si opta ovviamente per la seconda soluzione. Ma perchè rimuovere tutto il pacchetto FB dopo la cancellazione delle foto incriminate al vaglio degli inquirenti? Forse sono state le forze dell’ordine a porre sotto sequestro il suo intero profilo social per analizzare le prove? Difficile da credere, anche perchè le “foto del reato” sono già state prelevate, ed erano l’unica cosa di rilevante sul suo profilo FB. Magari la Millacci si sentiva troppo assediata, e ha preferito chiudere ogni tipo di discussione e forum su questa vicenda. Oppure, perchè no, la stessa Anna Laura iniziava a temere che ogni sua foto postata su FB potesse alimentare dubbi e sospetti sulla veridicità del suo racconto. E chi, come noi, ha provato a scandagliare la “vita social” di quei presunti giorni di violenza, probabilmente iniziava a diventare un problema ed una scocciatura. Scomoda, seccante, da evitare. E da rimuovere alla svelta.

Altro capitolo. Ieri l’altro, la tata rumena della bimba dell’ex coppia, ha detto ai magistrati di aver visto Di Cataldo picchiare la Millacci, ma di non esser certa che l’aborto fosse stato causato da quelle botte. La baby-sitter indica nel 18 giugno il giorno del fattaccio. Se così fosse l’outing che la Millacci fa al popolo di FB contiene un’inesattezza non poco rilevante, perchè Anna Laura parla di foto risalenti a venti giorni prima (fine giugno) mentre dalle dichiarazioni della tata l’episodio sarebbe accaduto trenta giorni prima. Sottigliezze? Mica tanto.

A proposito, dall’archivio pubblico (oramai azzerato) delle foto postate dalla Millacci, ne abbiamo trovata una, risalente a lunedì 24 giugno, in cui Anna Laura si fa immortalare mentre sta ultimando un dipinto che andrà ad esporre il giovedì successivo all’inaugurazione della sua nuova Galleria d’arte & Music Club (vedi foto nel post precedente).

A presunta distanza di 6 giorni dal presunto aborto spontaneo causato dalle percosse del cantante (sempre stando alla versione “parziale” della tata) la Millacci pare ancora assolutamente serena, senza alcun livido facciale, e proiettata verso la serata di “gala-artistico” che la vedrà protagonista in terra romana. Certo, la vita continua e deve continuare, ma nel caso della Millacci sembra che ogni cosa – anche la più tremenda – venga assorbita con assoluta naturalezza e concretissima volontà d’animo.

Mentre il pm sta disponendo una consulenza sulle foto postate dalla Millacci, a  noi non resta che augurarci che la matassa si possa iniziare a sgrovigliare con maggior chiarezza e logicità.