Salve Albano. Iniziamo dal primo vero colpo dell’estate rossoblù: Rolando Bianchi. Il bomber ex granata ha firmato proprio ieri un triennale, con opzione sul quarto. L’uomo giusto per non far rimpiangere Gilardino?
Secondo me sì. È un giocatore che può fare una decina di gol a stagione e poi ha un anno in meno del Gila. Senza contare che arriva a parametro zero mentre Gila avremmo dovuto pagarlo. Avremmo dovuto trovare risorse vendendo altri giocatori. Mi vien quasi da dire che sia meglio così… (sorride malizioso)
Il ritorno del Gila alla base, ma soprattutto il passaggio di Gabbiadini alla Samp, hanno lasciato parecchio amaro nella bocca dei tifosi felsinei. Pensa che si poteva far qualcosa in più per trattenerne almeno uno a Bologna?
È inutile discutere, non ci sono i soldi. Forse Gabbiadini si poteva provare a tenerlo (acquisendone la metà) mettendo in piedi con la Juve uno scambio “multiplo”, del tipo Diamanti a Torino e le metà di Gabbiadini, Sorensen e Boakye a Bologna.Io forse uno scambio così l’avrei fatto. Magari Zanzi ha tentato ed è stata la Juve a rifiutare, ma questo non lo sapremo mai. (mugugna nervosamente)
In città si è molto discusso del passaggio in comproprietà della promessa Capello all’Inter per 2,5 mln. C’è chi dice che verrà riscattato alla Taider, ma i più sostengono che si tratti dell’ennesima “cappella” della dirigenza in tema di giovani del vivaio (vedi Albertazzi). Lei da che parte sta?
Questo è il vero scandalo del mercato del Bologna. Anche perché non è del tutto esatto quello che ha detto: Capello non è stato ceduto per soldi ma in cambio delle metà di Romanò e Bandini. Il tutto per consentire una buona plusvalenza (da iscrivere nel bilancio chiuso al 30/06) sia per l’Inter che per il  Bologna. È un’operazione da pazzi: Capello è il miglior ’95 italiano, gli altri due a quanto sembra sono solo due discreti prospetti (più Romanò che Bandini). Poi magari può succedere che Capello si perde (come Albertazzi) e gli altri due invece crescono. Ma il problema è che un giocatore così o lo tieni o cerchi di capitalizzarlo al meglio, magari vendendolo per 2,5 mln di euro in denaro contante o scambiandolo con Gilardino o con un giovane di pari valore. Quanto al riferimento a Taider, bisogna dire che lo scambio con Sorensen un senso ce l’aveva:  Sorensen era un ottimo giovane e mettendo in comune le due metà la Juve e il Bologna diversificavano il rischio.
Voglio però per un attimo dimenticarmi dell’incazzatura e provare a fare un’osservazione che forse ci potrebbe aiutare a capire il perché di questa “cappella”: Capello aveva il contratto in scadenza nel 2014 e può essere che il procuratore (De Marchi) abbia minacciato di non rinnovare e di andarsene a parametro zero. A quel punto il Bologna avrebbe potuto spaventarsi e quindi arrivare a mettere in piedi un’operazione con una grande (con contestuale rinnovo, che difatti c’è stato). Se fosse vera quest’ipotesi allora forse il giudizio dovrebbe essere meno severo. Ma anche qui non lo sapremo mai… (si morde le unghie)
Dopo la conferma del prestito di Curci, fortemente voluto dal tecnico, rimangono i nodi Taider e Diamanti. Per il primo si va verso il prolungamento al 2016, mentre dal secondo può dipendere un po’ tutto il futuro  rossoblù. Guaraldi lo valuta sui 10 ml. Che fine farà Alino?
A questo punto mi auguro che rimanga. Anche perché per la punta e il portiere non abbiamo avuto esborsi e visto che per il resto la squadra mi sembra fatta mi chiedo che necessità ci sia di cedere i gioielli. Gli unici tasselli che mancano sono un attaccante esterno (da panchina) e un terzino jolly in grado di dare il cambio a destra e a sinistra. Due giocatori così li trovi anche a costo zero (Santana? Secondo me a 0 era da prendere Weiss che si era svincolato da Pescara ma poi è andato all’Olympiakos). Mi sembra poi che anche Pioli si sia esposto in merito alla permanenza di Diamanti. Poi magari è un bluff… (fa’ una smorfia di piacere)
Dopo la tragicomica busta di Viviano di due anni fa, anche quest’anno Zanzi & co. non si sono fatti mancare “l’abbaglio” in sede di comproprietà, riscattando Acquafresca per 750 mila euro. Pensa che vi sia un po’ troppo dilettantismo in via Casteldebole e che sia giunta forse  l’ora di procedere col ricambio di alcuni quadri dirigenziali?
L’episodio di Acquafresca è incommentabile perché mi appare inspiegabile. Per quel che riguarda il cambio di dirigenza non so cosa dire: ci sono poi tutti questi fenomeni in giro? Uno bravo a scovare i talenti ce l’avevamo (Bagni), ma andava valorizzato per quelle che erano le sue qualità. Non ci si poteva aspettare che facesse il DG salvo poi metterlo in croce al primo “squizzo” (tipo “cappella, ndr).
Come giudica l’operato di Guaraldi da quando è azionista di maggioranza?
Comunque un 6 glielo darei. Tutto sommato per ora siamo rimasti in serie A. Auguriamoci che duri. (si tocca le chiavi in tasca) 
Allarghiamo la lente sulla Serie A. Tevez alla Juve, Gomez alla Fiorentina. Nonostante l’addio di Cavani, sembra che l’Italia sia di nuovo meta gradita dai top-players europei. Chi le sta piacendo di più tra le cosiddette 7 sorelle?
Le 7 sette sorelle. Mi vien da ridere (e ride). Per adesso non si può ancora giudicare perché il mercato non è finito. Mi sembra però che Juve e Napoli stiano agendo con grande buon senso. Anche l’Inter ha preso giovani interessanti ed un grande allenatore ma non so se basteranno a nascondere le pecche di una società “da processo”.
Una mia curiosità. Come ha accolto l’arrivo dell’ex rossoblù Belfodil alla Pinetina?
Con indifferenza. Ormai l’incazzatura mi è passata: l’anno scorso quando l’hanno ceduto li avrei “ammazzati”. Si vedeva che aveva un altro passo, non ci vuole Zichichi per capire quando un giocatore ha dei colpi. (fa’ una smorfia di dolore)
 Quale sarà l’obiettivo della stagione rossoblù? Solita salvezza semi-tranquilla o tutto è congelato all’esito della vicenda-Diamanti?
Se la squadra rimane questa, magari coi due mini-innesti di cui sopra, penso che ci si possa salvare con tranquillità. Mi rassicura soprattutto il fatto che in panchina continua ad esserci mister Pioli.
Grazie Albano.
Grazie a lei, Mlòn.
 
Il mercato rossoblù