Millacci-Di Cataldo: ci riponde Wright Grimani.

By on 23 agosto 2013

Le ferie agostane non mandano in soffitta la controversa telenovela Millacci-Di Cataldo. Il cantante romano è passato decisamente al contrattacco, dopo un mese in cui aveva costantemente “subito” le offensive dell’ex Annalaura. Il Massimo – indagato per procurato aborto – il 7 agosto scorso concede un’intervista al settimanale Oggi, svuotando il sacco e sfogando tutte le tossine accumulate. Di Cataldo nega di aver picchiato la ex, e riferisce di un chiara intenzione minatoria della Millacci che – suo dire – dopo l’accesa e movimentata discussione della famigerata sera del 18 giugno, gli promise di fargliela pagare a tutti i costi, minacciando di far qualsiasi cosa per riuscire a distruggerlo. Il cantante conferma che quella sera i due litigarono in maniera molto animata (eufemismo), spingendosi e strattonandosi con forza. “Ma non le ho fatto del male“, chiosa Massimo.

         

Di Cataldo afferma che la Millacci, dopo la lite, lo sbattè fuori di casa, ribadendo inoltre l’artefazione delle foto di lei pubblicate su Facebook. Dipinge poi la ex come una persona assai fragile, che negli ultimi tempi accusò un “preoccupante calo dell’umore”. Massimo attribuisce il netto cambiamento dell’ex compagna alle frequentazioni “sregolate” che gravitavano attorno al suo lavoro nella galleria d’arte. Tra queste c’è ovviamente l’amico Wright Grimani, ad oggi l’unico ad aver fornito una testimonianza pro-Millacci che confermerebbe le botte del Di Cataldo e i lividi sul viso della donna. A suo dire (del Grimani) proprio a causa della gelosia che il cantante nutriva verso il brizzolato artista contemporaneo.

Wright Grimani aveva postato la sua versione dei fatti su Facebook. Ma tali scritti e parole non erano visibili nel suo profilo. Almeno a nò altri. Così ci eravamo interrogati sul perchè quella testimonianza non fosse pubblica, ipotizzando un’altra “strana sparizione” dal social più famoso della crosta. E contattammo il Grimani via FB e Twitter. Durante la decade di riposo mlonnato, precisamente il 10 di agosto, il Grimani ci risponde sul nostro profilo Facebook, confermandoci l’esistenza del post, della visibilità iniziale ai soli amici, e della successiva agli amici degli amici. Nò altri, non essendo nè gli uni nè gli altri, non potevano e non possiamo accedere ai contenuti “privati” del signor Grimani. Caso chiuso, e chiarezza riportata. Wright.

Il Grimani, come scrive anche sulla nostra pagina FB, replica – sempre su Oggi – all’intervista del Di Cataldo, in cui il cantante affermava di conoscerlo appena, e che Grimani una sera  gli chiese esplicitamente di introdurlo nell’ambiente musicale. L’artista contemporaneo televisivo invia una lettera a Oggi.it in cui smentisce tutto, dicendo che il Di Cataldo lo conosceva (“eccome”) e riaffermando la gelosia e l’ossessione di Massimo nei suoi confronti, che secondo Wright scatenarono  proprio l’aggressione di quel famigerato martedi 18 giugno. Il Grimani rilancia poi sul Di Cataldo, e sul suo “puerile e sterile tentativo di screditare la mia persona e di conseguenza la veridicità delle mie dichiarazioni”. Per il signor Wright il cantante vorrebbe danneggiare l’immagine dell’amico della ex, cercando di screditarlo sia come persone che come testimone  “chiave” della vicenda. Facendone un lucido menzognero professionista, con lo scopo unico di ottenere un’esclusiva da un settimanale per poter finalmente ritornare in prima pagina dopo oltre un decennio di astinenza repressa e frustrata.

Uno a uno, palla al centro. E, mentre la strana querelle dell’estate 013 si è oramai ridenominata Di Cataldo-Grimani, ecco che dopo lo scoop di Oggi sulla foto della Millacci “intatta” alla festa de La Villa, l’avvocato dell’Annalaura (Lorenzo Puglisi, ndr) ha rinunciato definitivamente all’incarico difensivo della donna. Un altro tassello. Un’altra mezza anomalia. Un altro granello di un puzzle all’apparenza tanto scontato quanto nella realtà assai bizzarro ed intricato.

Intanto, un afecionado del Di Cataldo (tale Dea della Giustizia) pubblica su Facebook un collage di foto della Millacci alla festa del 18 giugno. Una delle quali, molto più in primo piano rispetto alla “solita” scattata sul divano insieme agli amici (tra cui il Grimani) rileva nuovamente un viso liscio, pulitissimo, sereno e mezzo sorridente. Il trucco “cinematografico” può far miracoli. Ma in questo caso pare proprio che siamo ai livelli eccelsi ed ecumenici di Padre Pio & co.

Così, attendendo pronte conferme e ri-smentite sulla vicenda, oltre che i primi riscontri medici sugli esami di Annalaura (previsti ad inzio settembre), la nostra domanda marzulliana e martellante rimane sempre e comunque la medesima, categorica ed impegnitiva per tutti, sin dai primordi: “Ma dove caspita sono sti lividi in faccia eh?!

Alla prossima puntata de “Una storia poco chiara“.




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4 Comments

  1. ariatti

    23 agosto 2013 at 14:15

    LEi è orrenda anche da sana, impossibile essere gelosi di una così.

  2. giulio

    23 agosto 2013 at 14:36

    io me la farei. Ha un non so che di eccitante. Forse per quella faccia un po’ finta gonfia.
    sei il solito schizzinoso senza cervello.

  3. ariatti

    23 agosto 2013 at 14:47

    Ti piace il pelo rosso giulio?? a me fa schifo, però se ti piace così…

    • giulio

      23 agosto 2013 at 15:12

      questa mi pare che l’abbia glabrosso.
      Non ho etichette, a differenza tua. Mi piace quel suo fare un po’ così, di quelle che hanno visto Di Cataldo.

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