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Era nell’aria da qualche giorno. Anche se il segnale decisivo è arrivato dalla mancata convocazione in Coppa col Brescia perchè – parole di mister Pioli – “L’ho visto frastornato mentalmente, non mi ha dato le risposte che volevo“. Il telentuoso Taider è da ieri un giocatore dell’Inter, ed il suo passaggio in nerazzurro – in comproprietà per meno di 6 mln di euro – ha fatto assai discutere dentro e fuori le mura della città dotta, grassa e pallonara. E anche parecchio incazzare, diciamolo pure. Dopo le partenze del Gila e di Gabbiadini, il versante offensivo rossoblù si impoverisce di un ulteriore tassello, di enorme qualità e di estrema prospettiva. Era davvero, quella dell’Inter, un’offerta irrinunciabile? E gli arrivi di Laxalt e Cech potranno bastare alla banda Pioli per affrontare una stagione di moderata tranquillità? Lo chiediamo al nostro esperto Albano – per la rubrica “Sfoghi di Bo” – lo spazio mlonnato che mette a fuoco il mondo dell’attualità Bfc attraverso una lente di ingrandimento schietta, franca e, ovviamente, senza etichette.

Salve Albano. Ci eravamo lasciati un mesetto fa con l’arrivo di Bianchi e la quasi certezza del prolungamento di Saphir Taider. Da ieri invece è ufficiale il passaggio in comproprietà del franco-algerino all’Inter per circa 5,7 mln di euro. Ai più è parsa una doccia gelata. Lei come giudica l’operazione?
Ci sono rimasto veramente male. Perché è lo specchio della nostra situazione societaria. Oltretutto l’abbiamo ceduto al minimo sindacale. Il giocatore è stato infatti valutato complessivamente circa 11,5 mln. Che non sono pochi se consideriamo che Icardi è stato ceduto all’Inter per 9 mln o che Verratti è stato ceduto al PSG per 12. Se però guardiamo le cifre che sono disposti a sborsare gli sceicchi per i talenti emergenti (vedi Marquinhos) mi viene da dire che è un peccato che a Bologna non si possano valorizzare i giovani rivendendoli a cifre che risolverebbero veramente la vita. L’unica cosa positiva è che l’abbiamo ceduto solo in comproprietà, il ché vuol dire che se il giocatore venisse valorizzato, l’anno prossimo si potrebbe prendere una cifra vicina ai 10 mln per l’altra metà. Se invece il giocatore dovesse far fatica ad inserirsi, potrebbe ritornare a Bologna per un rilancio.
Cosa perde il Bologna, oltre ad un eccellente prospetto di 21 anni?
Perde un giocatore su cui Pioli puntava tantissimo. E questo secondo me è l’aspetto più pericoloso. Non vorrei cioè che si incrinasse il rapporto fra tecnico e società. Pioli è veramente bravo e compromettere il rapporto con lui potrebbe essere molto rischioso. 
Nell’affare Taider è arrivato in prestito – sempre dall’Inter – il ventenne uruguagio Laxalt, su cui la società felsinea potrà esercitare il riscatto. Una buona contropartita?
Non lo conosco. Pare che il Bologna percepisca un premio di valorizzazione (che potrà coprire l’ingaggio del calciatore) e questa almeno è una buona cosa. Positivo è anche il fatto che ci sia un diritto di riscatto sulla metà, anche se non sappiamo per quale importo. Pare che ci sia anche un contro-riscatto a favore dell’Inter ma anche qui non si conoscano i dettagli. O almeno io non li conosco.
Fino ad una settimana fa il presidente Guaraldi dichiarava incedibile il gioiellino rossoblù. Poi l’inversione ad U. Ha prevalso la ragion di cassa?
È  logico che una società qualifichi i suoi migliori giocatori come incedibili. Cosa vuole che le dicano? Che hanno bisogno di denaro se no falliscono? Vuole che le dicano che sono disposti a svenderli? Ma andiamo…non parli come Civolani.
In città si mormora che questi danari fossero vitali per non cadere ancora in sofferenza finanziaria. Che ne pensa?
Non conosco nel dettaglio la situazione economico-finanziaria del Bologna. Posso però rispondere alla sua domanda usando il buon senso: quale altra ragione (che non sia la sofferenza finanziaria) potrebbero avere Guaraldi e Zanzi per cedere a 5,7 mln la metà di un giocatore che fra un anno potrebbe valere almeno il doppio? O sono scemi (ma non credo) oppure è evidente che ci siano difficoltà finanziarie. Queste difficoltà, secondo me, sono legate sia alle necessità ordinarie di cassa sia alla necessità di completare la rosa (servono ancora un attaccante esterno ed un terzino destro). Mi aspetto infatti che una parte dei 5,7 mln siano destinati al mercato. Mi auguro solo che questi denari vengano spesi per prendere un paio di giocatori giovani (tipo Grozav per intenderci) e non per pagare ingaggi elevati a giocatori di 30 anni, magari presi in prestito…
Dopo la cessione del giovane Capello, anche con Taider la strategia non è apparsa propriamente efficace. Duncan e Mbaye, promessi al Bologna, sono finiti a Livorno. E non è stata strappata neppure la seconda metà di Khrin. Come ne escono gli uomini-mercato rossoblù?
Mi faccia rispondere in generale e non tanto in relazione ai singoli casi da lei proposti. Prima di tutto bisogna fare una premessa: nessuno di noi può dare un giudizio preciso al 100% sull’operato di una dirigenza. Ci sono infatti troppi retroscena che non conosciamo. Come si fa a giudicare solo sulla base di quello che scrivono i giornali? Molto spesso i giornali riportano versioni incomplete della realtà (quando non si tratta di mere ipotesi). Un esempio su tutti è quello di Capello: alcune settimane fa tutti si indignarono per quella che sembrava un’operazione apparentemente inspiegabile. Se si ricorda, io provai a fare qualche ipotesi di buon senso: dissi che Capello aveva il contratto in scadenza nel 2014 e che era plausibile che non volesse rinnovare. Neanche a farlo apposta, pochi giorni fa Zanzi ha giustificato la cessione della metà di Capello dicendo appunto che non voleva rinnovare il contratto. Ma se uno questi retroscena non li conosce (e io non li conoscevo; avevo solo fatto supposizioni) come fa ad esprimersi?
Veniamo al giudizio sulla società. Se dovessi darle un’opinione da tifoso, le direi che sono molto deluso da quello che sto vedendo. Vorrei che a Bologna si riuscisse a fare calcio come a Udine, Catania e Cagliari. Ma lo vede come si comporta Cellino? I suoi gioielli (Astori, Nainggolan…) li cede solo a prezzi irrinunciabili. Vorrei che alla testa della società ci fosse uno come Zanetti. Se invece fossi costretto a darle un’opinione da sportivo obiettivo, le direi che la società va valutata in base ai (pochi) mezzi che ha a disposizione e non in base a quello che “vorremmo che fosse” nel nostro mondo ideale. In altri termini: non si può dare la colpa a Guaraldi del fatto che è “in bolletta”. Oltretutto non mi sembra che si siano mai presentati acquirenti seri. Anche lo stesso Zanetti (che rimane comunque la mia grande speranza) pare stia seduto sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere del nemico. Lui vorrebbe destinare i suoi denari unicamente ad aumento di capitale, acquisendo così la maggioranza del club senza liquidare gli attuali soci, ma non si può chiedere a Guaraldi di regalare una società in cui lui qualche milione l’ha comunque messo. Gli si può chiedere di non specularci, ma di regalarla no.
E allora, ragionando da sportivi obiettivi, la domanda che ci dobbiamo fare non è “È giusto cedere Taider?”, perché è ovvio che Taider sia da cedere, viste le condizioni finanziarie della società. La domanda da farsi è “La società ha reinvestito bene quella parte di quattrini destinabili al mercato derivanti dalla cessione di Taider?”. La risposta (e quindi il giudizio sulla società) potrà essere data solo a posteriori. Ovvero: se dovessero arrivare Guarente più un paio di giocatori giovani azzeccati nei ruoli che le dicevo, allora il giudizio potrebbe anche essere più che sufficiente. Diversamente il giudizio non potrà che essere negativo (ed è quello che temo). Speriamo che la società non faccia come l’anno scorso, quando spese male i pochi soldi che aveva, riscattando Acquafresca per 2,5 mln per poi bocciarlo il 31 agosto con l’acquisto in prestito di Gilardino (che comunque è stato costoso, visto anche l’ingaggio). Torno a dire: non mi fa incazzare la pochezza di mezzi ma il fatto che venga speso male quel poco che c’è. Speriamo che quest’anno non succeda.
Ad addolcire in parte i tifosi bolognesi vi è l’arrivo del ventenne terzino Marek Cech, nazionale slovacco. Ha firmato un annuale con opzione sul secondo. Un rinforzo importante?
Non l’ho mai visto giocare. Si tratta però di un giocatore d’esperienza che anche Bagni voleva. E questa forse è la miglior garanzia.
Dopo il lieto fine della telenovela-Perez con il rinnovo del “ruso”, ora si prova a piazzare i “soliti” Casarini, Gimenez e Riverola (da fenomeno a virgola). In entrata, si fanno invece i nomi di Grozav, Krasic Schelotto. Ma cosa serve davvero al Bologna?
Servono un attaccante esterno e un terzino destro in grado di dare il cambio a Garics. Può darsi che serva anche un ulteriore innesto a centrocampo (secondo me tornerà Guarente a fil di sirena), ma qui le valutazioni dovrà farle Pioli in base ai giocatori attualmente a disposizione.
Osservando la rosa rossoblù dopo la partenza di Taider, pare ancor più evidente il deficit offensivo. Alibec, Moscardelli e Acquafresca (per altro partente) non paiono rincalzi all’altezza. Non è troppo rischioso lasciare tutto il peso dell’attacco sulle spalle di Rolando Bianchi?
Moscardelli è un buon cambio. Se poi arrivasse un attaccante esterno in grado di fare qualche gol, davanti saremmo apposto. Non si dimentichi che Diamanti una decina di gol li può segnare e che i vari Kone, Lazaros, ecc. 3/4 gol a testa li possono fare anche loro.
Ad oggi almeno Diamanti pare incedibilissimo. Non vi è però il serio rischio che Guaraldi & co. si facciano allettare da un altro ingente ingresso di “fresca”? Poi però sarebbe rivolta di piazza…
Non credo che Diamanti partirà. Non tanto per possibili rivolte di piazza ma perché anche i dirigenti del Bologna capiscono che senza Diamanti (e dopo aver ceduto Taider) questo Bologna rischierebbe seriamente la retrocessione (non sarebbe facile trovare i sostituti). Secondo me però per Diamanti non è finora arrivata neppure un’offerte seria, se no sarebbe partito lui e non Taider. E le dirò che se avessero offerto, per Alino, almeno 10 mln, avrei preferito una sua cessione al posto di quella di Saphir. Si parla infatti di un giocatore di 30 anni, mentre Taider ne ha 21… E non credo nemmeno che le offerte giuste per Diamanti possano arrivare nei prossimi giorni, anche perché a questo punto per cederlo ci vorrebbe veramente un offerta irrinunciabile, superiore ai 15 mln. Dopo la cessione di Taider, infatti, il Bologna non dovrebbe più avere necessità di cedere i propri gioielli per sopravvivere.
Tra le squadre che lottano per la salvezza, forse solo il Livorno sembra più attardato delle altre. Il Sassuolo si è mosso bene, e pure il Verona ha dato segnali positivi. In un campionato che dietro si profila equilibrato, il Bologna di oggi non rischia seriamente la categoria?
Non mi sembra che Sassuolo, Atalanta, Torino, le due genovesi e le due veronesi siano superiori al Bologna. Ce la giochiamo con loro.
Escursus di mercato internazionale. Bale al Madrid è affare praticamente fatto. Poco meno di 110 mln e record stracciato. Ma davvero li vale tutti?
Cosa vuole che le dica? Mi verrebbe da rispondere di no. Non credo che Bale valga due volte Cavani. E’ anche vero che nel suo ruolo è indiscutibilmente il migliore (oltre che uno dei pochi). Poi se uno i quattrini li ha, evviva… E’ che non sono sicuro che il Real sia poi così ricco. In più mi dà fastidio il fatto che in Spagna ci siano normative fiscali di favore (o almeno, credo ci siano ancora). Creano degli ingiusti disallineamenti fra i diversi movimenti calcistici nazionali. Forse qualcosa andrebbe pensato a livello europeo.
Grazie per il tempo (che sappiamo preziosissimo) dedicatoci, caro Albano.
Grazie a lei, Mlòn.
 

IL MERCATO ROSSOBLU’

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