PIEVE DI CENTO

Il caso Dioubate Minardi

By on 10 novembre 2013

Il caso-Dioubate esplode martedi 5 novembre scorso, quando un trentaseienne percussionista residente a Pieve di Cento e di origini guineane denuncia di esser stato vittima, una ventina di giorni prima, di un fatto di estrema ed assoluta gravità. Investito da un’auto che non ha rispettato lo stop e, successivamente, addirittura insultato, schiaffeggiato e preso a sprangate. Il tutto, secondo il musicista, generato dal più infamante e deprecabile fine di stampo razzista. In pratica, a “causa” della sua pelle nera.

 Sourakhata Dioubate, assai celebre nel suo campo anche e non solo per una sua collaborazioni con Daniele Abbado, dapprima segnala il fatto ai Carabinieri di Pieve, ma solo dopo quasi tre settimane decide di sporgere denuncia alle autorità competenti. Con tanto di conferenza stampa a cui assistono, oltre all’avvocato Alessandro Valenti – già sindaco della limitrofa San Pietro in Casale – anche un seguito di musicisti e docenti che esprimono vicinanza e solidarietà al Dioubate.

 I capi di accusa sono belli tosti: lesioni colpose (causate dal veicolo), lesioni volontarie gravi (dovute alle sprangate), percosse (derivanti dalla serie di schiaffi) e tentate lesioni gravi (per lo scampato ri-investimento). Il tutto corredato, condito ed aggravato dal fine discriminatorio razziale con cui l’anziano (inizialmente identificato in un 70enne) si sarebbe scagliato sulla vittima con “inaudita ferocia“, infierendo sul musicista con frasi ingiuriose che non ammetterebbero replica alcuna: “Sporco negro, torna a casa tua, brutto merdoso“. Al Dioubate è stata diagnosticata una frattura ed una prognosi di 25 giorni. Con conseguente lontananza forzata dalle “scene” valutata tra tra i 4 ed i 5 mesi. Altra roba grave, considerando che “Soura” lavora e campa proprio attraverso l’utilizzo delle mani.

 La notizia, ripresa per prima da Il Resto del Carlino (ed. Bologna) si allarga ben presto a macchia nazionale. Ed il taglio è pressochè  identico per ogni testata: “Autista investe musicista di colore, poi lo prende a sprangate”. Si fa riferimento al danno e all’atroce beffa razzista subita dal Dioubate, e si sottolinea che alla scena dell’aggressione, avvenuta a due passi da una gelateria e da un bar di Pieve di Cento, abbiano assistito alcune persone, “ma nessuno è intervenuto se non dopo le sprangate”. Una sentenza, senza attenuanti, anche per l’intera comunità della piccola e ridente cittadina della bassa bolognese, che assiste freddamente ed indifferente ad un barbaro pestaggio razziale, facendo giusto il minimo sindacale per salvare la propria dignità umana di facciata.

Da una parte l’anziano mostro intollerante, dall’altra una comunità che assiste impassibile al deplorevole accaduto. Agghiacciante. Che è la medesima parola che la nostra redazione ha utilizzato quando si è messa in contatto con Sourakhata sul suo profilo Facebook, esprimendogli solidarietà e demandagli se aveva voglia di raccontarci la sua storia, la sua versione dei fatti. Nessuna risposta.

Da qui, però, inizia tutta un’altra storia, che vede come protagonista il figlio (Gianfranco) dell’anziano accusato (Ottorino Minardi) che parla sia con la carta stampata che alla tivvù, oltre ad alcuni testimoni del bar di Pieve (Caffè del Borgo, ndr) ascoltati successivamente dai Carabinieri. Gianfranco Minardi rilascia prima un’intervista al Carlino, poi al Tg3 dell’Emilia. E racconta, per bocca del padre, una versione che stride in toto con quella dichiarata dal Dioubate.

All’indomani dell’uscita dell’ intervista (PS: è parso davvero bizzarro che la notizia non sia stata pubblicata nella versione online del Carlino, ne’ tanto meno ripresa da alcun quotidiano) la redazione di mlon13.com decide di contattare telefonicamente Gianfranco Minardi, per avere la conferma di quello dichiarato ai media, e per ascoltare dalla sua viva voce quale fosse la versione del padre Ottorino.

 Il Minardi ci conferma che, da parte del padre, non vi è stata alcun tipo di aggressione, ne’ fisica ne’ tanto meno verbale e a sfondo razziale. Aggiungendo altri particolari che, se confermati da testimoni e magistratura, metterebbero totalmente in discussione la denuncia del musicista. «Erano circa le 10:30-11 del mattino, mio padre veniva dalla via del centro anziani, era appena stato in farmacia e, arrivando all’incrocio con via Gramsci, non si è fermato subito allo stop, è andato un po’ avanti. Il musicista (Dioubate, ndr) arrivava da via Gramsci in bicicletta, ma la Punto di mio padre non ha nemmeno toccato  il ciclista. Il quale è sceso dalla bici (non è caduto) lanciando la bicicletta stessa verso la macchina di mio padre, iniziando a prenderla a pugni e ad inveire contro di lui ». Continua il Minardi: «Ha iniziato a dare pugni sul cofano della macchina e a insultare mio padre, con frasi del tipo “Ecco, il solito italiano di merda”. Mentre mio padre, terrorizzato anche perchè pensava che il ciclista fosse alterato, ha cercato di dissuaderlo dal suo intento rabbioso, dicendogli “Lasciami andare, fammi andare a casa. Fatti in là, spostati, vai a casa anche te, dai”». Poi la precisazione sul legnetto “spranga”: «Solo dopo, vedendo che il musicista non si placava e non si spostava dalla strada, mio padre ha tirato fuori dalla macchina un bastoncino di legno lungo circa 30 cm, che in pratica è il piede di una sedia che lui usa artigianalmente quando va a pescare, e che lo aiuta ad alzarsi dal seggiolino quando va via. Quel legnetto, che non è ne’ una spranga ne’ un bastone di metallo come ha detto il musicista, mio padre lo ha impugnato soltanto per difendersi e per intimargli di spostarsi dalla strada per lasciarlo andare a casa. Ma non l’ha assolutamente usato contro l’uomo, l’ha solo agitato verso di lui. Non l’ha picchiato, e neppure toccato» E dal bar arriva un signore per sedare la rissa. «A quel punto dal bar, dopo aver detto più volte al musicista di fermarsi, un avventore è andato da mio padre e lo ha convinto a metter giù il bastone, placandolo e sedando la possibile rissa». E alla fine Ottorino torna in macchina e va a casa. «A quel punto mio padre, ancora impaurito e col solo pensiero di tornare a casa, ha fatto marcia indietro e se ne è andato. Senza cercare di investirlo come ha detto il musicista, e senza colpirlo»

Gianfranco Minardi ribadisce che il padre ha 88 anni (non 70 come erroneamente dichiarato nel primo articolo del Carlino), che è invalido civile e prende un sacco di medicine tutti i giorni, e che quindi non sarebbe in grado di picchiare nessuno, tanto meno un uomo così grosso come il Dioubate. Anche quando gli chiediamo se Ottorino sia mai stato razzista in vita sua, la risposta è ancor più netta: «Mai, e neanche in famiglia c’è mai stato alcun razzista». Poi ci fa riferimento ad una perizia che avrebbe effettuato alla vettura, dove sono evidenti le ammaccature sul cofano provocate – secondo il racconto del padre – dai pugni inferti dal musicista di colore, e di alcuni testimoni del bar, che potrebbero certamente confermare questa versione. E riguardo al perchè e al motivo che avrebbe spinto il Dioubate a dichiarare il falso, Minardi non sa darsi una spiegazione: «Non lo so, magari voleva farsi pubblicità, anche la conferenza stampa è stata un po’ spettacolarizzata». La chiacchierata si conclude con un Minardi affranto, di chi è certo di aver subito una grave ingiustizia: «Stavamo anche pensando di far denuncia a chi ci ha diffamato, ma non so, vedremo».

Le parole di Gianfranco Minardi trovano parziale riscontro dal gestore del bar “Caffè del Borgo”, che ci conferma che uno dei suoi clienti è intervenuto per far sì che il tutto non degenerasse, dicendo al musicista di fermarsi e andando verso Ottorino Minardi per invitarlo a rimettere in macchina il legnetto. Che, come dichiarato da un altro testimone oculare, sarebbe solamente stato impugnato, ma non utilizzato contro il Dioubate.

Tornando a Soura, lo abbiamo ricontattato per aver la ri-conferma della sua versione dopo le dichiarazioni del Minardi. Il percussionista ci ha risposto, ma non è voluto entrar nel merito della vicenda, rispondendoci che «Quello che dovevo dire l’già detto, per il resto sarà la giustizia a far il suo corso». Il musicista, venerdì dal suo profilo Facebook, ha inoltre voluto ringraziare  tutti quelli che gli hanno inviato messaggi di sostegno, in particolare chi gli ha fatto capire che la “Verità va difesa!”, esortandolo a tirar fuori la sua, di  verità, denunciando l’accaduto. Intanto, sempre sulla sua pagina FB, continuano a crescere gli attestati di stima e solidarietà nei confronti del percussionista.

Ora, siamo davanti davvero a due verità diametralmente opposte l’una dall’altra. Chi parla di esser stato aggredito, e chi invece dice che la frattura è stata causata dai pugni sull’auto. Chi afferma di aver ricevuto schiaffi e sprangate, e chi di non averlo neppure sfiorato. Chi ha visto un bastone in metallo con l’impugnatura in legno, e chi mostra un piedino di una sedia. Chi dichiara di aver ricevuto beceri insulti razzisti, e chi lo stesso, ma alla rovescia. Dunque, davvero due testimonianza agli antipodi, per una verità ancor lungi dall’esser rivelata.

Fin qui è quanto ci han riferito i protagonisti di questa storia. Il resto ovviamente lo faranno indagini, giustizia e magistratura. Quello che però stride di brutto e che, da cittadini pievesi, ci lascia parecchio basiti e con un retrogusto amarissimo in bocca (eufemismo) è come ne stia uscendo dalla vicenda il paese e la comunità di Pieve di Cento. L’idea della notizia che la rete ed e la gente si è fatta è ancora quella legata all’aggressione ed al pestaggio razzista (giovedì scorso, ndr) e di un pubblico da bar che sta lì, guarda, se ne fotte e manco interviene. In pratica, si dipinge la cittadina appiccicandogli una delle etichette più terribili ed infamanti di questo pianeta.

Nessuna testata ha ripreso la notizia dell’intervista del Minardi e delle dichiarazioni di un testimone, che affermano tutt’altro, che cioè  il “bar” si sia mosso subito e celermente per sedare il tutto e che, senza il suo aiuto, la questione sarebbe quasi sicuramente tracimata. E’ ovvio che non ci stiamo mettendo dalla parte degli avventori o da quella del figlio dell’anziano – sia ben chiaro – diciamo solamente che è assurdo, inconcepibile e deontologicamente grave e pure scorretto che nessun quotidiano riprenda e riferisca della smentita dell’altra “campana” in causa. Semplicemente per verità di cronaca. E qui la responsabilità principe è de Il Resto del Carlino, che per cause ignote ed incomprensibili non pubblica nella sua pagina on-line (di gran lunga la più visitata e letta) la versione del Minardi con testimone annesso.

Poi c’è l’amministrazione comunale pievese che, per bocca e mouse del sindaco Maccagnani, appena battuta la notizia, si affretta ad esprimere piena e massima solidarietà al Dioubate, condannando il gesto, e definendolo “grave e non da sottovalutare”. Okay, diciamo che appena è uscita la news in tanti hanno reagito con sdegno, fiera condanna e iper-solidali al 100% con “Soura”. Pure noi in redazione abbiamo pensato fosse una vicenda agghiacciante. Ma noi non siamo il sindaco, e il sindaco non può esser “tutti”, non può dire d’impulso la prima cosa che gli balza alla mente o, magari-chissà, quella più conveniente e politically correct del momento. Non può, ma soprattutto non deve. Perchè è il primo cittadino e, oltre a difendere e rappresentare ogni suo paesano, ha il fottuto dovere, prima di lanciarsi in dichiarazioni politicamente distensive, di attendere il corso della vicenda e delle sue indagini. O magari, se proprio, seppur tardivamente, rettificare e riprendere in mano quelle parole, mostrandosi prudente, responsabile e super-partes, e maggiormente difensore della propria comunità. Lapalissiano. Ma mai banale.

Il punto è che il sindaco di Pieve, con le sue dichiarazioni, ha fin da subito marchiato questa vicenda con l’etichetta del razzismo più greve e brutale. Prendendo la “prima verità” come assodata, come un dato di fatto, come fossimo già al terzo grado di giudizio. Mostrando una ferma difesa verso una delle due parti in causa, ma lasciando all’Italia e al mondo intero il (pre)giudizio mai smentito che Pieve abbia agito in maniera violenta, vigliacca e medievale, lasciandogli affibbiato quel marchio disonorevole e diffamante che è figlio del pestaggio razziale. Mentre, stando ai fatti e all’autorità giudiziaria, manco siamo alle indagini preliminari.

Bastava rispondere con ovvietà, con il più classico dei “lasciamo che la giustizia bla bla bla” e marcare più nettamente come in questo paese, reduce dalla scoppola del terremoto, non si siano mai verificati gravi episodi di razzismo. Perchè Pieve non è una città razzista. E perchè è così che si deve comportare un vero sindaco, difendendo i suoi abitanti fino a prova contraria, fino all’ultimo grado di giudizio. Come fa un padre col proprio figliuolo. Fino a che questi non sgarra e non sia provato che il reato l’abbia davvero commesso. Solo a quel punto lo si deve condannare, e con rigida fermezza. Ma mai a priori. Mai col pregiudizio. E giammai col politicamente corretto. Anche e sopratutto per il rispetto di quell’eventuale famiglia a cui verrebbe cucita addosso per l’eternità quell’umiliante e mortificante vergogna rappresentata da un’accusa totalmente smontata.

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81 Comments

  1. gambadisedano

    10 novembre 2013 at 22:53

    Va la tamburello

    • angelo

      11 novembre 2013 at 01:14

      perchè Tamburello? Razzista.

      • Bertoldo

        11 novembre 2013 at 14:43

        Tamburello perchè suona il tamburello. A Pieve la gente ti appioppa soprannommi e/o nomignoli che tu lo voglia o meno. Se sei di pieve hai un soprannome, tutti ce l’hanno non si risparmia nessuno senza distinzione di razza, età, religione e ceto sociale. Caro angelo, il razzista sei tu. Il razzismo del perbenismo e del politicamente corretto. Ho paura di persone come te che non sanno ridere

        • angelo

          11 novembre 2013 at 14:56

          mamma mia che ho scatenato… devi aver una bella codina di paglia eh Bertoldo? Deco che ci vorrebbe maggior rispetto. E tu ne hai. Anche tu mi fai paura, perchè vuoi ridere di tutti.

          • Bertoldo

            11 novembre 2013 at 16:18

            Ci vogliono settantadue muscoli per fare il broncio ma solo dodici per sorridere. Provaci per una volta.

        • angelo

          12 novembre 2013 at 12:22

          non mi sembrano tanto cose da ridere. Il tuo nome fittizio fa ridere.

  2. mauro

    10 novembre 2013 at 23:47

    un’analisi precisa dell’accaduto. tanti dicono la loro, tanti pensano che la verità sia solo quella della vittima. Nessuno si sofferma nel capire chi in realtà è la vittima.
    Ci sono testimoni, tutti, che dichiarano di aver assistito all’incidente e di non aver visto un atteggiamento razzista nei confronti di Soura.
    Bene, cosa succede? Denunciamo tutti questi testimoni?
    E poi…dopo 15 giorni una conferenza stampa? con persone al seguito? Era necessario? Lasciamo che vengano fatte le indagini da parte delle forze dell’ordine e torniamo a vivere integrati come prima. Il razzismo è altrove.

    • ruby

      11 novembre 2013 at 00:56

      Non lasciamoci impressionare nè dal suo colore nè dai testimoni. La giustizia, e solo lei, dovrà decidere.
      State calmi.

    • robby

      11 novembre 2013 at 14:57

      come fai a sapere che l’analisi è precisa? tu c’eri? eri al bar? raccontaci allora mauro.

  3. taormina

    11 novembre 2013 at 00:42

    Io dico che la legge deve per tutti. Non uguale se uno è più colorato di un altro.
    La conferenza puzza di bruciato. Sul sindaco meglio sorvolare. Inadeguato e inespressivo.

  4. ales

    11 novembre 2013 at 00:49

    Maccagnani vattene! E pure la Draghetti, che chiede scusa al musicista e alla sua famiglia, senza sapere che ci sono testimoni che dichiarano il contrario.
    Vergogna

  5. laura

    11 novembre 2013 at 01:17

    secondo me prima di sparare sentenze dovreste farvi tutti un bell’esamino di coscenza. Che interesse potrebbe avere un giovane affermato a raccontare un sacco di cazzate su un uomo di 90 che non andrà mai in carcere? Ditemelo.

  6. giulio

    11 novembre 2013 at 01:23

    Sindaco ipocrita e perbenista. Facile dar solidarietà quando sono coinvolti neri e gay, facile eh.
    Più difficile fare il sindaco, vero? Buffone.

  7. Simon

    11 novembre 2013 at 10:14

    in questa vicenda il vero scivolone l’ha commesso il sindaco…inesperto e umorale!

  8. K

    11 novembre 2013 at 10:49

    w la tamburello mania

  9. Bertoldo

    11 novembre 2013 at 14:44

    Caro K,
    c’è del merchandising?

    • cacco

      15 novembre 2013 at 09:54

      non mi pare sia il massimo lucrare sulle disgrazie.

      • Bertoldo

        15 novembre 2013 at 14:19

        esagerato

  10. leo

    11 novembre 2013 at 15:43

    io non sono razzista però veramente, tutto sto vittimismo per le persone di colore ha stufato.
    Quando questi episodi capitano ai bianchi nessuno ne fa un dramma; qui si sta parlando di accusare una città intera di essere razzista!
    Fra un po’ bisogna seriamente dar ragione al protagonista del fim “American History X” che ci definisce come una società di “coccolanegri”.

    • checco

      11 novembre 2013 at 18:02

      cioè vorresti che arrivassimo a fare come nel film, e dargli la caccia, ai negri?! forse era solo una battuta. almeno lo spero

  11. salvatore

    11 novembre 2013 at 16:09

    Andiamoci piano a sentenziare, da ciò che scrivi sembra palese che il vecchio sia una vittima. Piano coi giudizi. Qui la verità potrebbe anche essere la più incredibile e insospettata.

    • Bertoldo

      11 novembre 2013 at 18:14

      A cosa ti riferisci quando parli di incredibile e insospettato?

      • salvatore

        11 novembre 2013 at 20:39

        mi riferisco a te.

        • Bertoldo

          11 novembre 2013 at 23:47

          ti voglio bene

  12. Rudi

    11 novembre 2013 at 17:30

    Mia nonnna di Bevilacqua dice: Mei un mort in cà che un piven dnanz a l’os. A parte i detti e gli scherzi, queste cose sono pane per i giornalisti che comunque sia andata ci marciano sopra, ora mi chiedo solo se in un paese come Pieve la legge riesca in fretta a capire che cosa è successo.
    Oppure dobbiamo interpellare il Grissom……….

    • ales

      11 novembre 2013 at 18:00

      non mi pare che la stampa ci sguazzi, visto che è ancora ferma e congelata alla prima notizia di quasi una settimana fa…

    • orrico

      11 novembre 2013 at 18:00

      chi sarebbe il Grissom scusa?

  13. Rudi

    12 novembre 2013 at 07:34

    Grissom di CSI

  14. Rudi

    12 novembre 2013 at 07:38

    la stampa ci ha già sguazzato legnetto/spranga settantenne/ottantottenne. Comunque avete notizie fresche? o li i carabinieri fanno ancora la posta a chi esce dal Green Park caricati in due sulla Vespa?

    • carvevale

      12 novembre 2013 at 12:23

      ma va là, si mettono li per rompere il cazzo? ancora sti mezzucci da sbirri del cazzo…

  15. Elisa

    14 novembre 2013 at 15:02

    Patetico,innanzitutto lo conosco di vista ed ė grosso ed atletico,impossibile che si sia fatto picchiare da un signore di 88annni!!!! Dico vi sembra possibile?
    Secondo a Pieve i testimoni dicono che si sia rotto il braccio picchiandolo sull’auto del pensionato,si soacci aper musicista affermato quando ha un curriculum ridicolo,probabilmente campa di espedienti o alle spalle della moglie,di certo non suonando quei bonghi,strumento da fallito per eccellenza.
    Patetica la prognosi di 5 mesi..cos’è,un’amputazione? Ma dai
    La conferenza stampa 15 giorni dopo il fatto con il peggio del parassitismo locale poi è il minimo della trsitezza.
    Una vicenda di rara povertà,e tutti quelli che abboccano alla storia del razzismo sono complici di sti personaggi da due soldi.
    Abbiamo pazientato abbastanza,ora basta!

    • dan

      15 novembre 2013 at 09:31

      Cosa significa basta Elisa? Non lanciare il sasso e ritrarre la mano

    • vincenzo99

      15 novembre 2013 at 09:36

      Quanto hai ragione Elisa… Questo perbenismo snob del political corretto da quattro soldi ci ha davvero stancato. Appena vengono coinvolti (o coinvolgono) negri e froci -- e non sto discriminando sia chiaro -- la cosa più semplice è quella di giustificare e star dalla loro parte.
      Se questo è il basta, ci sto pure io.

    • cacco

      15 novembre 2013 at 09:37

      patetica te! cazzo ne sai di cosa è successo davvero??! eri sul posto?! allora stai zitta. E non far la razzistella puerile solo perchè adesso da di moda dare addosso ai neri. Vergognati.

      • Bertoldo

        15 novembre 2013 at 10:13

        Dare addosso ai negri o è sempre stato di moda o non lo è mai stato. cosa vuol dire “adesso”?Adesso quando?Negli ultimi 5, 10, 20 anni?
        Tu che li chiami “neri”…perchè? Per il colore della pelle? allora sarebbe più corretto chiamarli “marroni”…Si chiamano “negri” e chiamarli negri non è razzista perchè deriva da Niger, un fiume dell’Africa. Invece, chiamarli “neri” è politicamente corretto e logicamente scorretto ed il più delle volte quelli che li chiamano “neri” o “di colore” sono quelli che li schifano maggiormente.

        Poi credo che Elisa sia libera di esprimere la sua opinione sull’accaduto anche se non era presente o si può parlare solo delle cose che abbiamo visto in prima persona? Ma dai…

        Fai rifletti cacchengi!

        • cacco

          15 novembre 2013 at 11:49

          che bella poesia che hai recitato. Io parlo più terra terra, non arrivo alla tua illuminata intelligenza.
          Io li chiamo neri, hai problemi Otelma?

          • Bertoldo

            15 novembre 2013 at 12:04

            Nessun problema caro Er Monnezza. E preferirei che tu ci dia del “Voi”. Grazie

        • cacco

          15 novembre 2013 at 12:07

          perchè sei fascista? o lavori per il blog? o sei uno e trino?

          • Bertoldo

            15 novembre 2013 at 12:27

            Sono come Otelma, l’hai detto tu, quindi dovresti darmi del Voi…cmq non sono fascista ma sono uno e trino, anzi Divino. Tool in cool.

    • nannarella

      15 novembre 2013 at 09:58

      Il peggio del parassitismo? Il minimo della tristezza? ma come parli

    • cacco

      15 novembre 2013 at 14:59

      scusa se mi permetto, ma te quanti anni hai Elisa?

  16. Elisa

    15 novembre 2013 at 10:42

    Cacco,seriamente,a parte che a Pieve tutti sanno come è andata veramente,secondo te,seriamente ė possibile che un vecchio di 88 anni spezzi un braccio ad un giovane in forma,muscoloso e 36enne..credi anche ai folletti e ai cavalli alati?
    5 mesi di prognosi? Hai mai frequentato un ospedale? Io ho avuto un piede ingessato e il giorno dopo che mi hanno tolto il gesso pedalavo già.
    Ma ragionate anche o solo perchè c’è una minoranza etnica coinvolta sparate boiate senza riflettere?

    • leopoldo

      15 novembre 2013 at 11:16

      brava elisa, cantagliele a sti cazzoni moralisti del cazzo!

  17. cacco

    15 novembre 2013 at 11:12

    Elisa, apprezzo la tua schiettezza. Ma che vuol dire che a Pieve lo sanno tutti?! O parli o non parli. Magari a livello di “infortunistica” ci marciano un po’, magari come potrebbe fare qualsiasi ciclista italiano. Come fai ad aver queste certezze? O fai come il sindaco e prendi la questione per partito preso? Dai

  18. Elisa

    15 novembre 2013 at 11:20

    Uno ti rompe un braccio a bastonate e tu ci metti 15 giorni a fare la denuncia? Avevi paura di ritorsioni? No,hai parlto con qualcuno che ti ha convinto a giocare la carta dell’aggressione razzista,in un paese che da almeno un decennio ti ha accettato ed accolto senza alcun problema,dove sei conosciuto e dove per strada nessuno ti offende,e sapete perchè? Perchė si è fatto male da solo,questo genio.
    E la gente di fuori gli crede,sarã sicuramente vero,perchè lui poverino è scuro…

    • giulio

      15 novembre 2013 at 11:45

      Elisa mi fai stai facendo eccitare. Ti candidi alle prossime elezioni? Io ti voto.

    • raffo

      15 novembre 2013 at 11:56

      Elisa for president!

    • johnny

      15 novembre 2013 at 12:01

      se come dici te sto qua si è inventato tutto, perchè mai all’ospaedale gli han fatto gesso e gli han dato sta prognosi? collusi anche loro?
      dai valà non far la Santanchè

      • Bertoldo

        15 novembre 2013 at 12:06

        Gesso? A me are più una steccatura. Poi si conosce la serietà degli ospedali e dei medici italiani. dai va là non fare la Lorenzin…

        • johnny

          15 novembre 2013 at 14:57

          Quindi dubitiamo anche delle istituzioni e della sanità.. di bene in meglio.. avanti col complottismo sovietico

          • Bertoldo

            15 novembre 2013 at 19:35

            Peggio…Korea del Nord!

  19. Elisa

    15 novembre 2013 at 11:24

    Cacco,ho già parlato,chi ha visto ha detto chiaramente che non ė stato il vecchio a rompere il braccio a Sura..e di testimoni ce ne sono,ė stato davanti al bar,di giorno.
    Dai,non so quanti anni tu abbia,ma seriamente ti faresti picchiare da uno di 88 anni?!

    • cacco

      15 novembre 2013 at 11:44

      dico semplicemente che sarà la magistratura a deciderlo, non certo tu! Se mi avessero investito, fossi inerme, fossi a terra, magari a 38 anni mi farei anche picchiare da uno di 88. Non perchè ci godo, ma perchè non posso reagire.
      Dico anche che lo stesso schifoso perbenismo del sindaco, provincia e giornali non deve indurci a prendere decisioni per partito preso. Perchè altrimenti ragioneremo come loro

  20. Elisa

    15 novembre 2013 at 11:54

    Certo,non faccio il magistrato ma scommetto che non verrà incriminato l’anziano per aggressione a sfondo razziale o per lesioni e percosse volontarie.

    • Bertoldo

      15 novembre 2013 at 12:07

      Elisa n. 1.

  21. Elisa

    15 novembre 2013 at 12:42

    Cacco,Sura non era inerme,infattimprendeva a pugni l’auto del vez…

    • cacco

      15 novembre 2013 at 12:58

      beh, vedo che sai tutto. PErchè non vai dai caramba a testimoniare?

  22. K

    15 novembre 2013 at 14:15

    va là imbariègh

    • cacco

      15 novembre 2013 at 14:56

      ha parlato mister K. Ma chi sei, Cossiga?

  23. Elisa

    15 novembre 2013 at 15:49

    Cacco,sai bene che er testimoniare devi essere testimone oculare,mica posso dire “chi c’era mi ha detto”o “lo sanno tutti in paese”etc
    Io comunque ho visto Sura pochi giorni dopo sorridente e tranquillo col braccio ingessato che mi ha salutato in via .Galuppi,non mi sembrava uno particolarmente provato come invecec ha annunciato nella conferenza stampa,quando l’ho visto però,ilfattaccio non era ancora “uscito” sulla stampa locale..

    • ales

      15 novembre 2013 at 19:24

      Roba da matti. Ha perfettamente ragione Elisa. E poi, se anche fosse stato che il vecchio ha tirato fuori una mazza e lanciato due insulti, te la prendi con un vecchio di 90 anni che magari non è tutto a casa?! Maddai. Suvvia.
      E poi, dopo aver capito che nessuno avrebbe rischiato nulla, ecco che ha architettato la trovata pubblicitaria. Fine delle trasmissioni.
      Ma la stampa, forchè questo, blog, non ha neppure pubblicato la replica di Minardi.
      Vergogna.

      • Bertoldo

        15 novembre 2013 at 19:33

        Ales, concordo con te anche se non è proprio andata così.
        Il Carlino ha dato la notizia della presunta aggressione nell’edizione online, per poi pubblicare la replica del figlio di Minardi solo nel cartaceo. Solita scorrettezza e paraculaggine del Carlino.

        • ales

          17 novembre 2013 at 15:48

          beh, zuppa e pan bagnato.. La replica è avvenuta solo sul cartaceo. Ma le notizie oggi viaggiano live, e non metterla online è stato gravissimo.
          Strano poi da parte di un giornale che non ha mai fatto del “negrismo” e “gayismo” il suo punto di forza.

          • Bertoldo

            17 novembre 2013 at 21:50

            non è una questione di negrismo e gayismo…è che il Carlino non sa fare informazione. Fai trarre

    • angelo

      18 novembre 2013 at 10:15

      Elisa mi sembri un po’ razzistella. Così, solo un filino.. Come mai tutto questo astio?

  24. ales

    18 novembre 2013 at 10:14

    Trarrò le mie conclusioni. Credulone.

  25. lupe

    18 novembre 2013 at 10:52

    Il processo di santificazione immediata dell’extracomunitario, evidente in questo caso, spesso lede l’immigrato stesso.
    Sono gli “stupidi insorti”, alla testa dei quali si è messo il Sindaco, subito pronti a difendere a spada tratta una persona piuttosto che un’altra solo perchè ha la pelle di un colore diverso, sono loro ad essere Razzisti!
    Se uno è nero e voi vi coalizzate per difenderlo senza nemmeno preoccuparvi di sentire le due versioni, significa che credete che abbia più bisogno di aiuto ripetto ad un’altro (ad esempio il Minardi), quindi in pratica lo compatite, chè è peggio rispetto ad avere dei pregiudizi.

    Sindaco -- Voto 3 -- AFFRETTATO

    • ales

      18 novembre 2013 at 14:52

      100% Lupe.
      Non potevi trovare sintesi migliore.
      Ti sposo.

      • silvia

        1 aprile 2014 at 13:37

        Mannaggia a me che leggo che schifezze…Elisa posso dirti solo una cosa….la prossima volta invece che sparare imputazioni senza avere la piu’ pallida idea di cosa stai parlando sfoga le tue frustrazioni in qualcosa di piu’ produttivo…che e’ sicuramente e’ meglio….mi soffermo solo su due punti perche’ se volessi approfondirli tutti forse una pagina web non basta….vorrei intanto sapere con quale medoto di giudizio valuti un curriculum di un artista di musica e danza africana???sei un’esperta per caso???illustrami le tue qualifiche in materia cosi’ parliamo da persone che sanno quello che dicono…..punto numero due…sei per caso un medico???
        un’infermiera???un ortopedico???sai dirmi la differenza da frattura scomposta/composta/distorsione….ecc….???o forse sei quella che quando una persona

        • silvia

          1 aprile 2014 at 13:46

          Muore per un’ischemia cardiaca dice “gli e’ venuto un colpo”…..mi fai venire lo schifo in bocca dalla cattiveria che hai in corpo….ma poi apro gli occhi e mi guardo intorno e capisco perche’ il mondo va a rotoli….

          • giulio

            1 aprile 2014 at 16:37

            ischemia? venuto un colpo? Vacci piano con il jin tonic alla mattina…

          • marco82

            1 aprile 2014 at 21:52

            il mondo va a rotoli perchè c’è gente come te

        • roberta

          1 aprile 2014 at 16:48

          lo sai che dopo 2 gg dalla denunzia era già in giro e molti lo hanno visto senza nulla? lo sai che la macchina del vecchio casualmente è ammaccata davanti sul cofano? lo sai che una carrozzeria ha valutato i danni? lo sai che da una prognosi di 5 mesi, dopo manco due dicono che era già a ballare? lo sai che i signori del bar sono intervenuti immediatamente per sedare l’eventuale rissa? Forse no. Non sai nulla.

  26. silvia

    1 aprile 2014 at 13:43

    Soffre di aritmia cardiaca dice “non gli funziona bene il cuore”…..mi fai veramente attorcigliare le budella dallo schifo…ma non ti preoccupare…quando la verita’ verra’ fuori…e verra’ fuori….ti daro’ appuntamento in piazza a pieve per chiedere scusa pubblicamente sulle accuse e schifezze che hai scritto(per altro con una dialettica da terza elementare)…

    • giorgio

      1 aprile 2014 at 16:26

      tu chi sei la difensore d’ufficio?! Non ti pare per lo meno bizzarro Silvia che uno denunzia dopo quasi un mese, chiama i taccuini delle radio, giornali e tv e mette in scena una conferenza stampa che manco Taorimina a Cogne? E poi, cara Silvia, non ti pare alquanto singolare che una spranga diventi un bastoncino, un signore di settantanni diventa di 88, e alcuni testimoni abbiano detto l’esatto contrario di quello stabilito dall’avvocato di Soura? Tutto razzismo? Una grande montatura di paese? Un’immane schifezza?

  27. silvia

    1 aprile 2014 at 14:02

    L’unica cosa che recrimino a soura’ e’ di non aver reagito….perche’ se la gente sputa cattiverie come quelle sopraelencate e’ perche’ non si capacita che una persona che subisce un atto di violenza invece di proteggersi(come ha fatto per evitare il colpo al volto) non usi altrettanta violenza….ebbene si’ carissimi….a questo mondo non siamo tutti MERDE( mi ci metto anch io in mezzo)…anch io come voi pensate…non mi sarei fatta picchiare ma avrei regito colpendolo…ma per fortuna o nel suo caso sfortuna…non tutti hanno il coraggio di mettere le mani addosso ad una persona anziana….anche se non la considero una “persona”….

    • ales

      1 aprile 2014 at 16:35

      Brava Silvia, che grande lezione di umanità che sti dai dando. Magari avrebbe dovuto ucciderlo eh? Perchè non vai fino in fondo? Non aver paura.
      Il “paese di merda” che menzioni, non è stato affatto a guardare. E’ intervenuto. E subito. Quindi parlare a vanvera, se non sai.
      Poi, quella persona che tu manco chiami persona (dillo dai, è una animale o cosa? non aver paura Silvia) ha fornito una versione diametralmente opposta. Ergo, sarebbe meglio attendere l’evoluzione delle cose, delle indagini. Ma magari non succederà nulla, e il nostro caro buon Soura si sarà fatto la sua bella cara pubblicità gratuita. E al vecchio “non persona”, quasi ottantenne, manco se ne parlerà più. Il suo potere contrattuale assicurativo tanto è pari a zero.

  28. silvia

    2 aprile 2014 at 06:45

    Giulio ma sai leggere o hai bisogno di un interprete…era per far intendere che sul campo me
    dico forse non avete idea della differenza di una o piu’ cose…per
    quanto riguarda il resto tesoro non mettermi in bocca parole che non ho detto…perche’ a voi sembra strano che non abbia reagito all’aggressione a voi sembra paradossale che una persona non reagisca quando e’ nella situazione fisica di farlo….cmq mi fermo qua tanto non c’e’ nulla di cui parlare soltanto rispondere agli insulti di gente che non ha niente di meglio da fare…parole sprecate al vento….cerco sempre di evitare di avere argomentazioni del genere perche’ sono veramente stupide…soprattutto quando le informazioni acquisite sono voci di paese….

    • giulio

      2 aprile 2014 at 09:19

      Non ti ho messo in bocca proprio nulla mia cara. Ci sono testimoni che hanno detto l’esatto contrario. Ci sono delle perizie a favore del vecchio. La procura non ha aperto alcuna indagine contro il signore. Non ne vogliamo tener conto? Io attendo la verità della magistratura. Tu straparli. E nessuno ti ha offeso, mia cara.

  29. silvia

    2 aprile 2014 at 06:47

    Tanto la verita’ viene sempre fuori

  30. Aritmio

    21 maggio 2014 at 11:41

    LA DISCUSSIONE ANDAVA TERMINATA DOPO QUESTO COMMENTO: IL RESTO è RUMENTA.

    Il processo di santificazione immediata dell’extracomunitario, evidente in questo caso, spesso lede l’immigrato stesso.
    Sono gli “stupidi insorti”, alla testa dei quali si è messo il Sindaco, subito pronti a difendere a spada tratta una persona piuttosto che un’altra solo perchè ha la pelle di un colore diverso, sono loro ad essere Razzisti!
    Se uno è nero e voi vi coalizzate per difenderlo senza nemmeno preoccuparvi di sentire le due versioni, significa che credete che abbia più bisogno di aiuto ripetto ad un’altro (ad esempio il Minardi), quindi in pratica lo compatite, chè è peggio rispetto ad avere dei pregiudizi.

    Sindaco — Voto 3 — AFFRETTATO