Dioubate-Minardi: la parola all’esperto

By on 12 novembre 2013

Per cercare di approfondire più da vicino e da un punto di vista tecnico la vicenda che ha coinvolto Sourakhata Diuobate ed Ottorino Minardi, abbiamo contattato il nostro esperto in materie giuridiche – Simon – che ci ha inquadrato la storia da una lente più normativa e procedurale. In punta di diritto, ma senza mai sottrarsi nell’esprimere le proprie opinioni personali in merito.

 
Salve Simon. Parliamo del caso-Diuobate, salito alla cronaca locale e nazionale per una grave accusa di aggressione a sfondo razzista. Che idea si è fatto?
L’idea che mi sono fatto è che non è ancora ben chiaro che cosa sia successo. Solitamente in questi casi la verità sta nel mezzo anche se è d’obbligo condannare qualsiasi forma di violenza, verbale e non, soprattutto se a sfondo razzista.
I capi di accusa sono importanti. Lesioni colpose e volontarie gravi, percosse e tentate lesioni gravi. Il tutto a fine di discriminazione razziale. Quali sono le pene previste dal codice penale per questi tipi di reati? E cosa può rischiare un anziano di 88 anni?
Per le lesioni colpose commesse in violazione delle norme sulla circolazione stradale si rischia da tre mesi ad un anno di reclusione più una multa da 500 a 2.000 euro. Per lesioni personali si rischia da tre mesi a tre anni di reclusione. Con l’aggravante del fatto commesso per finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso, ogni pena può essere aumentata fino alla metà. L’anziano signore con due peacemakers ed 88 anni sul groppone non rischia nulla. Troppo vecchio per qualsiasi forma di detenzione.
La difesa ribalta completamente la vicenda, affermando che l’anziano (Ottorino, ndr) non ha assolutamente ne’ offeso ne’ aggredito il Dioubate. A cosa potrebbe andar in contro “Soura” se venisse accertato che le accuse fossero totalmente infondate?
Il Codice Penale prevede i reati di “Simulazione di reato” e “Calunnia” per chi denunzia l’esistenza di reati che sa non essere stati commessi. Il livello di dolo richiesto è quindi molto elevato. Il calunniatore o il simulatore devono essere però certi che l’ipotetica violazione non è mai avvenuta. Non credo che questo sia il caso del Sig. Dioubate, che non rischia assolutamente niente.  
 
      
 
Se per assurdo il caso fosse completamente ribaltato, se cioè fosse accertato che il Dioubate avrebbe aggredito ed insultato ferocemente l’anziano, la pena per il giovane sarebbe differente?
No, le condotte sono speculari. Se venisse accertato che il Sig. Dioubate avrebbe aggredito ed insultato l’anziano, i reati ascrivibili a suo carico sarebbero gli stessi. Ma ripeto, l’ipotesi è alquanto remota. 
Sourakhata Dioubate ha denunziato il fatto dopo quasi 20 giorni dall’accaduto. Potrà influire nella valutazione degli inquirenti? Pensa che rappresenti un lato oscuro della vicenda?
Non credo che il comportamento possa influire la valutazione degli inquirenti che comunque continueranno a fare indagini per accertare i fatti. Potrebbe avere però una certa influenza sui magistrati giudicanti qualora la difesa faccia pressione su questa circostanza. Mi sento dire che il fatto che il Sig. Dioubate abbia aspettato 20 giorni per denunciare l’accaduto non sia un lato oscuro, ma potrebbe rappresentare la non eccessiva gravità delle percosse che avrebbe subito. Se il Sig. Dioubate – ipotizziamo – si fosse ferito più gravemente, l’ospedale avrebbe passato il referto medico alle autorità e la notizia sarebbe uscita immediatamente.  
I nostri lettori si interrogano anche sulla necessità che la difesa aveva nell’effettuare una conferenza stampa che, oltre all’imputato e all’avvocato Valenti, prevedesse anche la presenza di sostenitori del musicista. Lei ci ha visto una spettacolarizzazione in tutto questo?
Sì, ci vedo spettacolarizzazione ma è la strategia giusta per affrontare un caso del genere. Se si decide di denunziare un episodio di razzismo lo si fa così, in “pompa magna”, in modo da creare indignazione pubblica. Voto 10 all’Avv. Valenti che ha fatto un ottimo lavoro. 
Il sig. Minardi ha accennato ad un’eventualità di denuncia per diffamazione contro chi, come la carta stampata, ha parlato apertamente di aggressione razzista senza poi far riferimento alla sua intervista-smentita. E’ una strada percorribile?
La strada è lunga e tortuosa ma sicuramente percorribile.
Potrebbero giocare un ruolo determinante i testimoni oculari che erano presenti al bar. Se dovessero dichiarare che il Minardi non ha ne’ insultato ne’ aggredito il Dioubate, l’accusa decadrebbe automaticamente chiudendone il caso?
I testimoni sono fondamentali. Se dovessero dichiarare che il Minardi non ha insultato ne aggredito, rimarrebbe solo il reato di lesioni colpose connesse all’incidente stradale ma anche in questo caso occorre provare che il Sig. Dioubate abbia patito un danno fisico come causa dell’urto con l’automobile. Si perderebbe l’aggravante razzista e il caso verrebbe archiviato come un semplice sinistro stradale senza alcuna rilevanza penale.
Altro elemento chiave è la vettura. Da una parte la tesi dell’incidente per l’accusa, dall’altra la perizia delle ammaccature sul cofano causate dal musicista secondo la difesa. Come si determinerà la verità?
Anche questo dipende da cosa diranno gli eventuali testimoni. Se nulla dovesse risultare dalle testimonianze si determinerà la verità a colpi di perizie.
La vicenda ha fatto clamore, e ha dipinto Pieve come una città razzista. Secondo lei in ciò vi è qualche responsabilità della stampa?
La stampa non ha responsabilità. I giornalisti fanno il loro lavoro, sono i cittadini e le autorità locali che devono dimostrare il contrario di ciò che viene affermato. Io sono tendenzialmente contrario a puntare il dito contro i giornali. La stampa è sacra e non si tocca.
Il sindaco Maccagnani ha espresso immediatamente ferma condanna esprimendo totale solidarietà al musicista. Forse non era il caso di attendere il corso della giustizia prima di sentenziare così in fretta?
L’aver preso subito posizione è il dato più grave di tutta questa storia. È un errore grossolano da parte di un giovane sindaco che si è fatto prendere dal clamore della notizia. Dichiarazioni del genere denotano inesperienza e, me lo lasci dire, una buona dose di paraculismo.
La presidente della Provincia di Bologna (Beatrisce Draghetti) è stata ancor più netta e “parziale”, affermando di conoscere il Dioubate e sua moglie, avendo avuto il piacere di collaborare con loro in questi anni. Una posizione istituzionale non prevedrebbe un maggior distacco ed equidistanza dalla vicenda?
Quando c’è di mezzo il razzismo tutti sono pronti a fare la gara a chi è più antirazzista, tanto non fa mai male, soprattutto se si è politici. In un paese normale la Draghetti sarebbe disoccupata, deve giustificare la sua esistenza ricoprendo un ruolo istituzionale inesistente e costoso. Banale e scontata.
 

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26 Comments

  1. Gambali bietola

    12 novembre 2013 at 15:59

    Simon tirapiedi di mlon.
    #tamburellomania

  2. Il coccola negri

    12 novembre 2013 at 16:26

    Propongo la cittadinanza onoraria per il signor Dioubate

    • yousfa

      12 novembre 2013 at 17:03

      perchè tu cosa avere contro negri coccolino?! cretino

  3. togno

    12 novembre 2013 at 17:02

    guarda che è già italiano zuccone

  4. porco boia

    12 novembre 2013 at 17:05

    Interessante intervista, la meglio che ho sentito. Perchè fa chiarezza sulle eventuali conseguenze dei protagonisti. E, a quanto pare, nessuno dei due rischia quasi nulla…

  5. Tamburello

    12 novembre 2013 at 17:07

    Secondo me abusate un po’ troppo del mio cognome. Dovreste far tutti un’esame di coscenza e parlare solo alla fine. Riguardo a quanto detto da Simon, sembra che neanche Dioubate anche se ha raccontato una cazzata non rischi nulla? Bah. Sarà vero

  6. giulio

    12 novembre 2013 at 17:14

    Simon, stavolta mi sei piaciuto. Finalmente ha parlato con la bocca, non solo col codice. SOno commosso.
    Cmq io dico che è dura che un quasi novantenne possa bussare un pezzo di stornello come lui lì…

    • Simon

      12 novembre 2013 at 21:46

      grazie

  7. zuzzurro

    12 novembre 2013 at 17:16

    Mi pare, però, Simon, lei usi un tono piuttosto accusatorio nei confronti del musicista di colore. E non è, lei fosse un avvocato, deontologicamente corretto. A dir poco.
    LAsciate tranquille queste due famiglie, e continuate a lavorare in pace.
    grazie

    • Simon

      12 novembre 2013 at 21:03

      E dove avrei usato un tono accusatorio? Mi spieghi.

      • zuzzurro

        12 novembre 2013 at 22:03

        Ha praticamente dato per certo che le ferite del sig. musicista siano lievi. Come lo può affermare?

        • Simon

          13 novembre 2013 at 00:33

          Giudichi lei

          • zuzzurro

            13 novembre 2013 at 12:50

            lo ha già fatto lei, che è l’esperto.

  8. bretta

    12 novembre 2013 at 17:19

    secondo me è scandaloso.. c’è aria di pubblicità.. e il sindaco continua a non dire niente..
    vergogna

  9. maxZ

    12 novembre 2013 at 17:22

    siamo sicuri che nn sia un caso di scontro generazionale oltre che stradale

  10. mario

    13 novembre 2013 at 12:53

    Incidente che c’è e non c’è. Sprangata che dicono non ci sia. Vecchio di 90 anni che avrebbe picchiato un bestione di 36. Ce ne rendiamo conto? Il musicista, se non per pubblicità e soldi, perchè dovrebbe far sto gran polverone davanti a una persona che potrebbe non esserci neanche con la testa.
    Che gran figura di merda. Maddai.

    • evviva l'ignoranza

      1 aprile 2014 at 12:28

      Mi fa piacere come finalmente viene fuori la stagnante e maleodorante mentalita’ di paese… Primo punto volevo sottolineare che SOura’ non ha bisogno di pubblicita’ perche’ per gli intellettuali in materia(ovvero i personaggi che hanno scritto questi
      fantastici commenti da provincialotti) e’ un artista di fama internazionale, quindi non fantasticate troppo con la fantasia pensando che sia il primo artista di strada che fa spettacolo solo per le feste di paese…..INFORMATEVI….punto secondo per quale arcano motivo avrebbe dovuto “autoinfliggersi”(scusate ma ho il vomito a scriverla) qualcosa….ricordo che essendo libero professionista e pagante..(lo ricordo sempre per gli intellettuali) non avendo la mobilita’ della mano non puo’ lavorare…e anche lui come TUTTI….LAVORA E MANTIENe la sua famiglia…l’unica cosa che gli recrimino e’ IL RISPETTO….la prossima volta dopo l’incidente gli insulti e lo schiaffo prima di prendersi anche una sprangata doveva tirargli due sberle indietro che per la sua mole bastavano….tanto sarebbe stato accusato lo stesso da gente come VOI….perche’ e’ NERO!!!
      Con lo schifo in bocca per il mio paese..passo e chiudo

      • mario

        1 aprile 2014 at 16:57

        Tu dove abiti invece nella City of London? Certamente non sei di Oxford…
        Artista di fama internazionale?! Dai non farci ridere che già sta storia è stata una presa per il culo per tutto il “provincialissimo” e onorabilissimo paese.
        Che grande esempio quello di picchiare un vecchio di 90 anni, tra l’altro fatto passare per uno di 70…
        Se davvero sostieni che il povero ed inerme Soura non avrebbe avuto il benchè minimo bisogno di pubblicità o visibilità, perchè mai avrebbe inscenato col suo astutissimo avvocato ex sindaco una conferenza stampa con tanto di comparse, teatranti e saltimbanchi? Con tanto di seguito di carta stampata accreditata? Perchè mai caro moralizzatore snob al caviale?
        Spigalo a questa massa di ignorantoni contadini della Pieve…

  11. evviva l'ignoranza

    1 aprile 2014 at 12:33

    L’ultima cosa giusto per rispomdere a tutte le perplessita’….sapete perche’ ha sporto denuncia tardi????perche’ essendo una persona intelligente…ha pensato che visto che forse il”povero vecchietto” non era tutto a casa…la famiglia l’avrebbe rintracciato per chiedere SCUSA del comportamento IGNOBILE del padre….
    Mi hanno sempre detto che ha essere troppo buoni lo si prende nel c…..
    Forse in Africa non insegnano lo stesso..PER FORTUNA!!

    • lucio

      1 aprile 2014 at 17:03

      hai novità te fenomeno? se sì, diccele. O parli sotto l’effetto del pejotoe? Mi sa la seconda eh…

  12. Simon

    1 aprile 2014 at 22:14

    Cara Silvia,
    sei tu la provincialotta quando dici che Pieve ti fa schifo. Pensi che vivere 2 anni all’estero ti renda una donna di mondo? Hai ancora molti crostini da mangiare cara mia.
    Sei ignorante perchè non capisci che a Pieve c’è anche gente che la pensa come te, e questi? Fanno schifo?
    Sei sciocca perchè credi che stare in Australia qualche anno ti elevi a persona migliore.
    Sei intollerante e fascista perchè giudichi le persone in base a quello che dicono in libertà.
    Sei finta perchè fai la punkabbestia-noglobal-terzomondista mentre stai con il tuo bel culetto in uno dei paesi più occidentalizzato-capitalista-protestante-gretto-bigotto al mondo.
    Sei arrogante perchè ti firmi “evviva l’ignoranza”.

    Nessuno giudica il musicista e l’uomo Dioubate. I fatti però smentiscono quello che dici: è stata aperta un indagine in procura? La denuncia fatta ha portato a qualche risultato? Il vecchio è stato rinviato a giudizio? No, no e no.

    Quindi, taci e torna a fumare le canne e a fare le foto tra i canguri.

    PEACE

    p.s.: come vedi io sono uno che giudica, ma quantomeno ho la decenza di non ergermi dietro ad una ipocrita superiorità come te.

  13. silvia

    2 aprile 2014 at 07:01

    Io non penso proprio di essere migliore di nessuno….quindi mi sa che ti stai proprio sbagliando….sono vermente delusa dal mio paese…o almeno da alcune persone me l’aspettavo un comportamento del
    genere….non ti permettere di giudicarmu perche’ tu non hai neanche la piu’ pallida idea neanche di cosa mangio a mezzogiorno….quindi TACI…l’unica cosa di cui ti posso dare la cobferma e’ che sono arrogante sempre stata e per le
    canne non me le fumo piu’ da un pezzo quindi vedi di andare a sparare sentenze o interpretazioni di vita a qualcun altro….che hai fabbricato una risposta senza un fine solo un ammucchio di insulti…

    • alessandro

      2 aprile 2014 at 09:26

      Io sto con te Silvia. Una vera schifezza che questo ragazzo sia stato messo in croce. E sicuramente solo per il suo colore! Se non è razzismo questo…

  14. silvia

    2 aprile 2014 at 07:05

    Ah lucio…se ho novita’ sicuramente non lo vengo a dire a te….punto due vedi di offendere qualcun altro….MALEDUCATO!!!

    • lucio

      2 aprile 2014 at 09:25

      Ma chi te ha offeso sa dit? Soffri di disturbi bipolari?
      Ti ricordo che la gente del bar è intervenuta immediatamente, dovresti essere orgogliosa di avere gente come noi! E vergognarti del Sindaco che ha preso parte per una sola fazione senza manco saper nulla sulla vicenda ed attendere il risvolto giudiziario.
      Vergognati.

  15. silvia

    2 aprile 2014 at 07:13

    Comunque simon visto che questa vicenda che non ti appartiene ti suscita cosi’ tanta rabbia….ne possiamo tranquillamente parlare a 4 occhi visto che tra poco torno a casa….sempre se sei in grado di avere un dialogo….