Inizia col botto la terza serie di Master chef Italia con una doppia puntata in occasione della season premiere. Per ora la nuova stagione non ha mostrato grossi cambiamenti rispetto alla edizione passata, ma saltano subito all’occhio alcune piccole novità oltre al product placement pressante.
La principale novità è che i  giudici hanno un loro angolino dove si rilassarsi, sbevazzare e chiacchierare tra di loro, ma sopratutto hanno spazio di svariare, cambiando dal solito protocollo di piatti e occhiatacce, aggiungendo divagazioni a loro piacimento spesso prendendo in mezzo il concorrente di turno e loro stessi a vicenda.

Ma guardiamo  superficialmente i concorrenti per ora selezionati.

Michele da Rozzano detto “Il cannibale”. Presenta ai giudici i “Tortelli al profumo di Mare”. Tipica faccia da muratore infatti è un capocantiere. Un tabbozzo della periferia di Milano, ex campione di motociclismo che ha messo la testa a posto, con prole al seguito. Lui combatte per realizzare se stesso, unica cosa che per ora non ha fatto (chiamalo poco). Sembra combattivo e molto cazzuto, vedremo se se la caverà anche tra i fornelli.

Dopo diciannove minuti primo psicodramma. Rosetta “la cuoca non perfetta” o Mariarosa dipende se siete a conoscenza del nome della amante del padre. Caso umano se ce ne è uno, presenta ai giudici un “Pasticcio di Crema Pasticcera”,  mentre piange al grido di “non devo piangere” mentre prende l’antibiotico a causa di una puntura di insetto. Fuori dai coppi e se va avanti potrebbe darci tanti motivi di  gioia.

Giovanna, ex modella polacca, assomiglia a Tabatha Mani di Force.  Si cimenta in un uovo in camicia preparato sul
momento. Al terzo tentativo ci riesce, i giudici premiano l’audacia e la fanno passare con tre si. Il piatto non  sembra un granchè, ma  l’hanno fatta passare per esigenze di figame fra le concorrenti.

Emma, disoccupata con orrenda parrucca in triacetato d’origine senegalese. Viene a masterchef per dimostrare che è la migliore della sua  famiglia a cucinare. Selezionata per dare una nota di colore tra i concorrenti, l’effettiva qualità come cuoca è ancora da dimostrare.

Il suo motto “i cinquantenni  sono i nuovi giovani”. Nicola, agronomo da Budrio, single che abita ancora con i suoi genitori, il tipico bamboccione evocato dal compianto ministro Padoa Schioppa.  La sua partecipazione si fa interessante perché oltre ad essere un personaggio iper naif (con grembiulino in pandane col suo piatto “involtini di Alzavola con purè di patate” ), nei progetti dei  giudici c’è di  accoppiarlo con un’altra concorrente piena di problemi come lui.

Jessica operaia, è la tipica storia da situazione non facile alla Masterchef USA, 2 figli con 2 compagni diversi lei lotta per se stessa ma soprattutto per i suoi bambini. La sua ricetta “Dolce d’estate”, sbalordisce i giudici 3 si rapidi e  passa la paura.

Poi c’è Laura la disoccupata, la Liz Taylor della puglia anche se più simile a Maga Magò.  Single, ha fatto amicizia con Nicola dietro le quinte e sembra stia nascendo del tenero. Nel programma mancava  la love story tra concorrenti anche se border line come questi 2. Ha una predilezione malcelata per Barbieri ed il perfido Bastianich vuole rovinare l’amore tra i 2 concorrenti e far nascere l’amore tra lei ed il giudice bolognese, da questo scaturisce il motivo del si di Joe.

Almo, albergatore per cani pugliese. Il suo provino è esilarante, come il nome del suo piatto “Oasi di miseria e Nobiltà”, poiché Bastianich inizia a parlargli di Quattro il suo cane disinteressandosi completamente di lui e del programma. Un mezzo babbeo che alla fine però passa il turno (anche perché Joe vuole portargli il suo cane a far le vacanze a scrocco).

Mariarosa, proprietaria di una villa nel veneto ora trasformata in un albergo di lusso. Si presenta con un piatto parecchio esoso , un uovo cotto al forno ma i giudici con qualche perplessità la fanno passare. Tra gli ospiti vip del suo albergo c’è stato Ray Charles, Charles Ray e Ray Charles ancora; che tra l’altro ha apprezzato molto l’impiattamento.

Alberto, di professione marpione pensionato, cioè lui nel corso della sua vita non ha mai lavorato, ha sperperato una fortuna ed ora è mantenuto da sue amiche ricche. Cosa che accende subito la curiosità dei giudici, inizia una serie di confidenze e consigli su come avere una marcia in più là  sotto, anche  in tarda età. Vengono chiamate in studio anche le sue fidanzate per chiedere conferma delle sue doti ed appurata la veridicità delle sue affermazioni passa il turno. Personaggio a prescindere dal Viagra da tifare.

Valentina, giovane concorrente con un rapporto di competitività malato con la madre anche lei concorrente precedentemente scartata dai giudici. Il tutto si risolve quando scatta “il momento Barbara d’Urso” racconta la sua storia di ragazza ex obesa, colpendo nel cuore di Bastianich anche lui ex chiattone. Abbracci lacrime e passa il turno, alla facciazza della madre con cui condivide una specie di paresi al labbro.

Beatrice, studentessa e grande appassionata di cucina. Sfonda la frontiera della pet therapy, curando e coccolando da 4 anni un bel barattolo di lievito madre rinominato Wilson da lei. I giudici non apprezzano molto la sua cucina ma grazie alla sua passione verso Wilson passa il turno.

Se l’ansia da prestazione avesse un nome sarebbe Rachida, umile sarta di origini marocchine ma sposata con un bergamasco. Si presenta ai giudici con un improbabile fagottino di pesce, i giudici gli chiedono il perché e da lì è crisi totale. Quindi vista la situazione tragica,  la rimandano a casa a preparare un piatto tipico della sua cultura. Torna con un tajine marocchino e in un profluvio di lacrime e di “grazzi  grazzi grazzi gidici grazzi grazzi” passa il turno. Personaggio più adatto a La Vita in Diretta che a Masterchef, mi sta gia sul cazzo.

Menzione d’onore fra gli scartati ad Adelaid. Giovane d’origine tedesca ma che vive stabilmente a Bologna. Che grazie alla  sua affermazione in cui dichiara che i tortellini sono un piatto banale, scatenata in Barbieri una espressione da “chi non ha tanto piacere” memorabile. Fortunatamente la rimandano a casa a mangiare fetidi canederli.

Concludendo si può dire che le prime due puntate filano via liscie  e fanno volare in fretta le due ore di trasmissione (pubblicità incluse). Squadra che vince non si cambia ed il modulo resta lo stesso delle scorse stagioni ma con i giudici più liberi di fare il cazzo che vogliono. Bastano pochi ritocchini alla nuova edizione di  Masterchef per ribadire che della sua categoria è il numero 1 assoluto.

Buone feste da Raekwon “The Chef”.