— dal diario segreto di Cosina Zanza —

Accade che stamane riceviamo una mail alquanto anomala ed assai atipica. Ci scrive un dottore (I.Z., di cui verifichiamo la reale veridicità professionale) che ci allega il diario curativo e segretissimo di una sua paziente (il cui pseudonimo è Cosina Zanza). Il dottor Z. è nervoso, eccitato, praticamente su di giri. Ci parla di questa sua paziente affetta da una malattia compulsiva di tipo radiofonico, di cui non sa nulla. Una beneamata cippa. Una patologia – a suo dire – che crea dipendenza assoluta e virale. Tanto da infettare nel paziente parole, opere e omissioni dei responsabili unici del morbo: David “pasteggio” Parenzo e Giuseppe “dica dica” Cruciani. Sì, proprio loro, i due stronzi bastardi irriverenti che conducono La Zanzara, dal lunedì al venerdì sulle frequenze confindustriali di Radio24.

Il dottor Z. ha seguito per mesi Cosina, senza cavarci un ragno dal buco. O meglio, una zanzara dallo stomaco. Poi, durante il lungo letargo della trasmissione (dal 20 dicembre sino alla Befana, ndr), la paziente è caduta in vero e proprio stato zanzatonico. Farfugli assennati, schizofrenie compulsive, ed incipit mentali a flash conditi da alcune delle frasi ed esclamazioni tipiche del duo-belva. Il tutto mescolato da alternanza di momenti euforici in stile Zanzara-party, ed altri di depressione acuta e febbrile tipica di chi è in astinenza dalla dose quotidiana. Psico, somatica, e pure somatizzata.

Così il dottore, non sapendo più dove sbattere il martelletto, ha deciso di rivolgersi a noi, da sempre esperti, cultori ed afecionados zanzaristi. Il medico ha deciso di contravvenire ai propri principi e doveri deontologici, violando la privacy dell’assistita, perchè ha pensato che – tramite la nostra diffusione – si potesse rendere pubblica questa malattia, da lui denominata Zanzariteacuta. In modo che il mondo tutto sappia (parole sue) dell’esistenza di questo perfido morbo, di questa atroce e riluttante dipendenza. E in maniera che, sì agendo, possa esser fatta luce su di un qualcosa che, ad oggi, è totalmente all’oscuro, e neanche riconosciuto dalla comunità scientifica.

Così, dopo alcuni Se, Ma e Però, ed alcuni Maddai, alla fine abbiamo ceduto alla parole del dottor Z., accondiscendendo alla sua volontà e dottrina professionale. Scegliendo la cura pubblica. Quella della Rete. Pubblicando interamente le mail-diario di Cosina Zanza, al secolo prima ed unica (?) infetta dal terribile ed urticante morbo di Zanzarite acuta.

1° Email-diario di “Una zanzarista drogata”

Prefazione (Dottor Z.)
Ho deciso di pubblicare queste e-mail che la mia paziente mi invia settimanalmente perché sono convinto di trovarmi di fronte a una scoperta scientifica senza precedenti. Esiste un virus che riesce a diffondersi attraverso l’etere. Non è letale, pare, ma assolutamente gravemente tossico. La paziente sviluppa dipendenza e stadi di esaltazione o depressione tipico di chi è sotto sostanza stupefacente. So di violare la privacy ma lo faccio per il bene di tutti. Questo virus, se è vero come ho sperimentato in questi anni che si diffonde via etere, ha già contagiato migliaia di persone, forse milioni. Io stesso ho spesso rischiato ma ancora riesco a resistere. Il mondo deve saperlo. La comunità scientifica deve sapere. Tutti siamo in pericolo, tutti. Per ora non esiste cura. Solo prevenzione: non ascoltare mai. Chi ascolta la Zanzara dopo non ne potrà più fare a meno. Nell’ultima crisi di astinenza della mia paziente – anche con l’aiuto dei parenti- siamo riusciti a convincerla a tentare una cura sperimentale. Lo so lo so la comunità scientifica riderà di questo, si tratta di un semplice diario , ma per ora non v’è altro per osservare il fenomeno e per sperare che il paziente possa prendere coscienza. La coscienza di Zanza Cosina, infatti,  è la chiave, l’unica chiave che ci resta. Attraverso La coscienza di Zanza possiamo sia osservare il fenomeno, il misterioso metodo di diffusione di questa droga, sia tentare di contrastare tutti gli atteggiamenti che portano all’assunzione tossica di quell’odioso insetto: la Zanzara, di Cruciani e Parenzo. Bah.
 
Capitolo 1 –  L’Astinenza (Cosina Zanza)
Il mio dottore ha detto di scrivere. Scrivere mi aiuterà. Dice che mi farà bene…per la terapia…Bah!
Ma no che non mi aiuta, non mi aiuta per niente! Non aiuta un emerito…ca…niente! Mi prude dappertutto, mi sono grattata a sangue, mi duole ogni muscolo…ogni muscolo!!! Quindi?! 
Dannata astinenza!!! Quanto tempo quanto tempo quanto è, che non c’è?
Ho provato, ho provato da quando lui se n’è andato e io sono rimasta senza quella roba …ho aspettato…il primo il secondo giorno, poi sono crollata: ho ceduto a quella specie di colla moscia, ho provato di tutto pure Maurizi.
No! Maurizi no! Mi aumenta il prurito mi gratto ovunque…mi sento morire. No la colla non potrà aiutarmi. Mi intossica, sto solo peggio. Allora?! Dica Dica…
Allora la disperazione mi ha inghiottita mentre sprofondavo ho cercato di agganciarmi a qualcosa che mi tenesse a galla – nell’attesa che torni lui che me la ridia…solo lui può darmela. Lo so lo so dottore lei leggerà il mio diario ma è così!! Io non so se sarò viva quanto tornerà ma resisto solo per quello, lo so lo so non devo..non devo pensarlo non devo pensare a lei…Ci provo ma è nel sangue il bisogno è nelle viscere nel cervello….La notte poi esplode, allora mi alzo da quel letto di brace e cerco cerco, cerco…disperatamente che lui  mi dia lei. Sì lo ammetto dottore, ho cercato qualche succedaneo…dici che devo farcela senza, che ce la posso fare, ce la posso ce la devo fare, resistere, oppormi…ma la notte, la notte è sempre peggio. Traffico. No, il traffico no!!
Mi sono alzata ho camminato quasi carponi, non dormo più ormai non sento nulla…voglio solo lei. Sì  è cosi dottore  è così!!! Farei di tutto. Quanti quanti giorni sono? Dannata astinenza mi sembrano anni. Questa notte ho cercato disperatamente, aprendo tutto, tutto quello che c’era in casa: twitter, facebook, radio….niente niente!!! La Zanzara è andata in ferie, Cruciani bastardo ritorna!!!!

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