Ad attendere i dieci concorrenti rimasti c’è una bella Mistery Box con protagonisti  i Frutti di Mare. Almo millanta con fare da osso duro, che da questa puntata conta “sulla propria individualità” in cucina ed effettivamente si nota un cambio di marcia. Vince la prova con un guazzetto di frutti di mare rinominato “Rape alla Barese”.

Si presenta davanti ai giudici in dispensa, ma la dispensa è vuota. Gli comunicano che oggi non cucinerà, ne lui ne gli altri concorrenti. Grande gioia generale ma si inizia a sospettare qualcosa. Chi cucinerà? Mistero zero, suspance meno che mai, dato che la faccenda era già stata strombazzata ai 4 venti, tramite mailing list e twitter. Rientrano gli ultimi 6 eliminati, tra cui Beatrice. Eleonora inizia uno strale sulla lealtà sportiva e ciofeche varie, tutto questo per non dire chiaramente: “Sto a rosicà, amici telespettatori”.

 I 6 concorrenti ripescati sono: Michele G.,  Laura, Beatrice, Giorgio, Ludovica e Jessica. Si sfideranno in 45 minuti, nella prova del piatto del riscatto composto da due  ingredienti a scelta, con in dotazione anche uova e farina. Dall’alto della balconata si gufa allegramente. Eliminati al primo giro, Jessica, Giorgio (con infamia) , Ludovica e Laura. Passano il turno Michele G., lui lo fa per le sue bimbe e Beatrice piena di lacrime iperstucchevoli e pilotate, che fanno imbestialire la gemmologa rosicona.

La disfida finale per la redenzione culinaria, prevede cannelloni ricotta e spinaci. I giudici della prova saranno i concorrenti ancora in gara, che dovranno valutare le pietanza senza sapere chi la ha preparata. Si va allo scrutinio, vince Beatrice che esce dal portone e rientra dalla finestra. Michele è comunque contento in base ad un ragionamento arzigogolato in cui per forza di cose include le sue bimbe.

Alcuni benpensanti  trovano scandaloso che Betty sia rientrata dopo il “Pandispagna Gate” e sui social network la polemica infuria, mentre Eleonora strarosica comunque. Ma questa edizione sta ricalcando esattamente la falsa riga delle edizioni americane. Ed ogni espediente per far scatenare faide è utilizzato. A sostenere il mio pensiero arriva la prova in esterna uguale a quella della puntata 12 stagione 3 di Masterchef Usa. Sempre se  accetti l’idea della Maremma come il Texas e  paragoni i butteri ai cow boys.

I giudici sono vestiti a tema western (per dir la verità Barbieri sembra più Martufello che John Wayne), tranne Cracco che deve sempre essere il figo di dio.  La sfida vede come giudici i Butteri e le 2 squadre dovranno sfamarli con una grigliata mista di carne accompagnata da acquacotta. Almo, per la sua squadra rossa, sceglie Enrica, Michele, Federico, Eleonora e Alberto. Per i blu, ci sono Salvatore, Beatrice, Emma, Marco e Rachida. Vantandosi di essere un abilissimo stratega Almo manda Alberto direttamente al pressure test finale e gli risparmia la prova. Le 2 squadre hanno problemi nel tagliare la carne ed alcuni “invorniti” rovinano l’armonia dei team. Rachida e Marco litigano ed anche  Federico è molto impacciato con la cucina per uomini rudi.

Vince la squadra rossa, i blu hanno perso ed i giudici rimproverano Salvatore98 per non aver saputo tenere le redini del suo team. La sempre umile Rachida litiga anche con Emma, “perché è stanca di perdire per le stronzate di altri”. La squadra sconfitta deve decidere chi salvare e salva Emma, la tunna non la prende bene e dichiara:“lei non ha passioni dentro per cucini”.

Il pressure test finale si basa sull’uovo di struzzo, ovone gigante da cui fare delle omelette. Vince che ne fa di più con il contenuto di un solo uovo.  Cracco spiega la preparazione, il segreto sta in  un colpo di polso da consumato giocatore di boccette mentre si rigira l’omelette. I risultati: Alberto maestro dei pressure test ne ha fatte 7, Rachida  sfortunatamente 5, Salvatore 6 , Beatrice 6 , Marco 3.  E’ Marco l’eliminato bello e dannato, che dichiara di avere grossi problemi con le autorità di qualsiasi di genere, per aumentare la sua coolness e così facendo accalappiare più mastergroupies all’uscita dagli studi televisivi.

Infine mi pare strano che Rachida sia ancora in gara dopo 14 puntate, incapace come è di cucinare da sola o in squadra. L’analogia con la serie usa ci porta ad un confronto con Krissi Biasello, merda umana e concorrente, tenuta in gara sino alla semifinale, a parer di molti solo perché era  odiosa ed odiata da tutti. Evidentemente l’odio della intera nazione e di tutti gli altri concorrenti fa ascolto. Il dilemma è : La mano invisibile dell’auditel sta tenendo in gara la kebbabara o ha solo un gran culo? Speriamo di scoprirlo  nella prossima puntatona con ospite lo chef Léveillé  e con la prova esterna a  Comacchio. « … e la città ch’in mezzo alle piscose paludi, del Po teme ambe le foci, dove abitan le genti disiose che ‘l mar si turbi e sieno i venti atroci. ».