Il caso Seedorf. Parla Giulio, ex magazziniere Milan.

By on 28 aprile 2014

L’abbiamo “addescato” casualmente, e telefonicamente, tramite lontani incroci comuni. Lui è Giuliano (per tutti Giulio), ex magazziniere di Milanello dal ’91 al 2000. Ha vissuto i fasti dell’epopea di Fabio Capello, ma anche le delusioni del Sacchi-bis e della meteora Tabarez. Tanti trionfi, e moltissimo sudore speso per la causa rossonera. Chi, allora, meglio di Giulio, che ha calpestato in prima persona l’erba e lo spogliatoio rossonero, poteva spiegarci l’anno horribilis milanista e lo psicodrammatico caso Seedorf? Nessuno. E infatti a lui lo abbiamo chiesto, con la solenne promessa che non avremmo rivelato null’altro che il suo nome, e rimanendo sulla strettissima attualità generale del pianeta Milan.

Ormai da tre settimane trapelano voci insistenti sull’esonero di Seedorf a fine campionato. Le pare normale che un allenatore arrivato con la benedizione del Cav e dopo una striscia di 5 vittorie di botto sia diventato il “genio del male”?
Per nulla… fa abbastanza ridere, è un comportamento da società-Inter questo e francamente non ci siamo abituati noi del Milan (sbuffa di fierezza). Purtroppo… però… adesso la situazione è questa, lo abbiamo capito da ben più di tre settimane, ed è il risultato evidente di una guerra in corso interna alla società, tra il vecchio che cerca di resistere ed il nuovo che vuole emergere. Come nella vita!! Quando non si definiscono bene i perimetri di azione e le responsabilità il risultato non può che essere un disastro.
Pare che lo spogliatoio degli italiani (caso Montolivo prima, Abate e De Sciglio poi) non digerisca più i metodi “innovatori” di Clarence. Può essere un motivo sufficiente per cacciare colui che era stato presentato come il rifondatore della patria?
Tutte cazzate, non credo a queste cose, almeno non in questo caso. In campo la squadra non sembra spaccata a livello “personale” e non vedo nessuno che giochi contro il mister. Anche se lo fosse… no, non è un motivo per mandare via Seedorf.  (tossisce rabbioso)
Ora spunta anche la polemica con Galliani (già esautorato da tempo), con Seedorf accusato di volergli prendere il posto. Mentre lo stesso Ds e Lady B. rimangono in silenzio. Non le sembra che attorno al mister si stia facendo terra bruciata?
Si, l’impressione è proprio quella che dice lei… ma è evidente che nessuno difende l’allenatore perché nessuno dei due “pretendenti al potere” lo ha scelto. Tu lo faresti? Difenderesti, esponendoti in pubblico, una scelta non tua? Non credo… (tono avvilito)
In questo mix tragicomico in stile Inter morattiana, che percentuali di colpe da’ ad allenatore, società e giocatori. Lei lo confermerebbe Clarence?
In senso assoluto si, ma solo se chi comanda crede in lui e lo asseconda/difende. E’ un allenatore acerbo, però sta dimostrando carattere e idee tecniche ben precise, con una filosofia di gioco “stimolante” per un progetto serio. A questi livelli, oggi, non servono insegnanti ma bensì gestori di uomini e grandi motivatori. Credo che Seedorf possa interpretare in modo spettacolare un ruolo del genere, se supportato…
Responsabilità: Società 59%, Calciatori 31%, Allenatore 10%, il pesce puzza sempre dalla testa, come dicono al mio paese. (quasi con rassegnazione)
Berlusconi da Vespa ha confermato l’incedibilità del Milan. Il Presidente però negli ultimi anni è stato parecchio assente, oltre ad aver assai limitato i cordoni della borsa. Non servirebbe allora una vera riorganizzazione societaria ed una reale chiarezza sugli obiettivi del club?
Che domande…(ridacchia compatendomi) mi sembra ovvio. Quello che non si capisce, o almeno noi tifosi non possiamo capire… è perché ostinarsi a tenere il Milan se non si hanno più i mezzi o il tempo di tenerlo ai livelli abituali. Il mio parere, molto semplice e molto “popolare” è: “Grazie Silvio, grazie davvero per averci portato sul tetto del mondo, però molla se non ne hai più”. So bene che le dinamiche di una società di calcio sono molto più complesse e che il mio ragionamento è “sempliciotto”… però da tifoso cos’altro potrei dire di diverso? Noi la verità “vera” mica la sappiamo… (traspare un certo antiberlusconismo latente)
Prima Allegri destituito dal Cav e trattenuto da Galliani. Poi Galliani sfiduciato da Barbara e riconfermato dal Presidente. Ora Seedorf voluto fortissimamente da Berlusconi e ignorato da entrambi i Dg. Si può sapere chi comanda a Milanello?
Vorrei saperlo anche io… ma alla fine è sempre Lui che comanda… (e sghignazza sarcastico)
Per il dopo Galliani si è parlato molto di Sartori e soprattutto di Sean Sogliano. Lei chi vorrebbe?
Chiunque possa lavorare in modo “chiaro” e “serio” va benissimo. A livello personale sicuramente Sogliano ha il “physique du role” per interpretare quel ruolo con successo. Ma se non si definiscono prima i problemi societari ogni scelta sarà quella sbagliata.
Anche la squadra è parecchio da rifondare. Quali i punti fermi su cui ripartire?
Pochi, molti pochi. E’ difficile rispondere ad una domanda del genere senza conoscere un budget di spesa possibile. Comunque a livello “da bar” le dico… sicuramente i buoni giovani italiani già in rosa, El Shaarawy, De Sciglio, Cristante e Poli su tutti, poi Rami (un idolo) e Taarabt senza dubbio… il resto lo decide il mercato ed appunto il budget a disposizione. Se non arriva un magnate o uno sceicco il processo di ritorno ai vertici sarà molto lungo e difficoltoso.
Poi c’è ovviamente Balotelli. In settimana lo “scazzo” coi vigili, e poi quello coi colleghi di Sky. E’ possibile puntare su di lui per la ricostruzione rossonera?
Si è possibile… in un contesto organizzato e che funziona la sua “ignoranza” può essere assorbita. I mezzi atletici e tecnici del ragazzo uniti alla giovane età giustificano ancora una possibile scommessa.
Poi… molto semplicemente… Il Milan può permettersi di prendere gente come Suarez, Levandowski o Cavani? Oggi no… quindi che alternative ci sono a Balotelli? Nessuna potenzialmente così forte. 
Cosa si aspetta da queste ultime tre partite? Meglio l’Europa League o ripartire da zero senza l’intralcio delle coppe?
Il Milan senza coppe mi fa un effetto molto strano, quasi terribile. Razionalmente però ti direi meglio non avere quella coppetta del cavolo in mezzo alle palle, la stagione inizierebbe troppo presto e ci sarebbe uno spreco di energie finalizzato al nulla, una coppa inutile. Se hai fatto l’amore con Brigitte Bardòt… come fai poi ad andare a letto con l’Ambra?!  (ride di gusto, ma amaramente)
Ieri se n’è andato un grandissimo della storia del nostro calcio, il mitico Vujadin Boskov. Ci vuole consegnare un suo ricordo?
No. Sarebbe offensivo, chiunque ami questo sport lo ricorda già per quello che è stato… un grandissimo.
Grazie per il suo tempo Giulio, e a presto.
Grazie a lei. Speriam di no, senò vuol dire che stiam per andare in B…
 

Comandano gli ultrà. Al Milan è tutto finito




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