Parrebbe la volta buona.
Dopo 88 giorni (numero che nella simbologia nazista significa “Heil Hitler”) nasce il Governo giallo-verde-proffe.
 
Presidente del Consiglio: tecnico (Conte però ancora pending rimborso dei tre taxi utilizzati nell’interregno Cottarelli)
Ministro Economia: tecnico
Ministro affari Esteri: tecnico (ex Monti)
 
Il mefistofelico Savona declassato alle politiche comunitarie (fossi stato nel Proffe li avrei mandati tutti serenamente affanculo).
 
Salvini (voto 8) si prende Interni e vicepresidenza, ed è il vero vincitore dell’esecutivo 5Leghe.
 
Di Maio (voto 5-) passa in 48h dal chieder la garrota al Quirinale al far linguinbocca e contropelo col gobbo doroteo.
Si consola con Sviluppo e Lavoro.
 
Mattarella (voto 3-) si rimangia anche il Cotterelli (che ha atteso tre gg nell’anticamera del confessionale del Colle per poi rimetter mandato, sollievo e intestino un’oretta fa), dando l’indulgenza a Giggino più per sfinimento che per grazia concessa, compiendo il classico doppio grave errore con compensazione annessa.
 
Meloni (sv) si prende or ora i meriti della formazione del governo del Cambiamento, ma ne viene romanticamente esclusa.
 
 
Tenetevi ammente sti giorni, perché una tal Carnevalata in salsa di Romanzo Quirinale sarà davvero dura rivederla almeno per i prossimi dieci lustri (in attesa di scoprir altre indiscrezioni e aneddoti su fatti e misfatti in quel del Palazzo).
 
VIVA L’ITALIA.