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Mercato e rose ’13-’14: i mlònvoti (temutissimi).

L’estate 013 regala un mercato finalmente degno dei fasti gloriosi, con le grandi italiche che tornano a ridestare appeal tra i top player del vecchio continente. L’addio del matador è ampiamente accreditato dagli ingressi di Tevez e Gomez. E non veniteci a raccontare che Lamela, Marquinhos e Osvaldo erano e sono campionissimi. Buoni giocatori, ma ancora ne devono mangiare dei Plasmon. Napoli è la regina, perchè puntella tutta la rosa con ciò che serviva, e con ciò che voleva Rafa. Poi vien la Juve, perchè Carlitos e Ogbonna non son poca roba, a rosa immutata. E sul podio ci va pure l’Inter, perchè Mazzarri in Italia è un crack, e i rinforzi son stati giusti e mirati. Nel rapporto entrata-uscita la Roma pallottiana stacca tutti, per la gioia di Unicredit (+32,4 mln), e magari Strootman e Liajic non faranno rimpiangere i gioiellini perduti. Per il resto, il Milan galleggia come sempre sul finale, ma appare evidente che Astori servisse molto più di Ricardino, mentre alla Lazio la solita punta incompiuta che tira il pacco (di Lotito). Poi ovviamente c’è la Viola, superlativa ma con la pecca-inconcepibile del portiere, ed il fortino-Cagliari, con Cellino che resiste a tutto, e tiene tutti. Almeno fino a gennaio. (altro…)

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