MIGRANTI COL CULO DELL’ITALIA

Photo-storia aggiornata della gestione favolistica UE sull’immigrazione clandestina dai paesi africani ed extra-Ue, che obbliga l’Italietta ad esser il campo profughi d’Europa, mentre ogni altro Stato e staterello agisce, giustamente e legittimamente, rispetto alle proprie esigenze sovraniste, chiudendo le frontiere tout court o agendo drasticamente per dissuadere la partenza dei migranti.
Mentre nel Belpaese c’è chi prova a chiudere i porti beccandosi un processo per sequestro di persona, e un tale vestito di bianco che fa Papa di nome e Francesco di cognome, che non manca mai l’occasione per strizzar le palpebre a scafisti e ONG, dichiarando urbi et orbi che respingere sia un peccato grave e mortale.
Così, ci sono enormi Paesi come l’Australia che blindano il loro perimetro accogliendo solo chi in possesso di un contratto di lavoro, altri come l’Inghilterra che stipulano accordi con gli stati africani per rimpatriare via nave migliaia di illegali, ed altri Stati di diritto che sparano in mare, edificano muri antimmigrati e se ne strafottono ad honorem della redistribuzione e dei farlocchi trattati internazionali. Tanto, poi, alla fine, si sa, ci pensa sempre la buona vecchia cara e cogliona Italia.
A corredo di ciò, la foto-rubrica mostra il risultato di quello che è il percorso dei migranti italici, che arrivano a migliaia, vengono sbattuti in fatiscenti ed inutili centri di accoglienza, scorrazzano lungo il Belpaese con fermata obbligata nelle peggio periferie delle nostre città, ove il loro destino è già segnato: viver d’espedienti, dilaniarsi, violentare e delinquere ogniddì.
Finiamola con questa scellerata gestione migratoria, chiudendo porti e frontiere, e facendo entrare (anche maggiormente) solo chi ha un cazzo di contratto di lavoro, solo chi lo merita, solo chi vuole l’Italia per davvero.